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La Domenica delle Palme nel mondo dell’arte

La Passione di Cristo ha inizio con il Suo ritorno a Gerusalemme. L’episodio viene narrato da tutti e quattro i Vangeli e di fatto in quel momento si compie la profezia di Zaccaria: “Esulta grandemente figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio d’asina“.

L’entrata di Gesù a Gerusalemme è stata raffigurata da molti artisti nel corso dei secoli e quasi tutti mostrano il Salvatore che avanza da sinistra a destra. In rare rappresentazioni si può vedere il contrario come ad esempio nel dipinto di Pietro di Giovanni d’Ambrogio del 1440.

Vediamo assieme alcune delle opere più celebri dedicate alla Domenica delle Palme

Entrata a Gerusalemme di Pietro di Giovanni d’Ambrogio

In quest’opera conservata alla Pinacoteca Stuard di Parma, Pietro di Giovanni d’Ambrogio dipinge sul terreno numerose pietre che stanno a simboleggiare la durezza di cuore di molte persone.

Mentre i farisei che odono acclamare Cristo chiedono a gran voce che li rimproveri, Lui risponde “Se questi taceranno, grideranno le pietre!” (Luca 19,40).

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Come accennato prima, Gesù sul dorso dell’asino procede da destra a sinistra, al contrario di quello che si trova abitualmente nell’iconografia di questo momento raccontato nei Vangeli.

Entrata a Gerusalemme di Pietro Lorenzetti

L’Entrata a Gerusalemme di Pietro Lorenzetti fa parte delle Storie della Passione di Cristo che l’artista affrescò nella Basilica inferiore di San Francesco d’Assisi fra il 1310 e il 1319.

Lorenzetti dipinge Cristo avvolto in un mantello blu lapislazzuli bordato d’oro. Mentre avanza verso Gerusalemme seduto sull’asino, benedice le persone che sono accorse. La folla lo omaggia con rami di ulivo mentre un ragazzo stende un tappeto al Suo passaggio.

Guardate in alto a sinistra il giovane che si arrampica sull’olivo per staccare i rami e l’altro poco distante rappresentato in atto di lanciare i rami.

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Entrata a Gerusalemme di Van Dyck

Il pittore fiammingo Van Dyck aveva solamente 18 anni quando dipinse l’Entrata di Cristo a Gerusalemme eppure già mostra una padronanza assoluta dei pennelli. Nei colori assai vivaci c’è una forte influenza di Rubens, del quale fu assistente principale per diversi anni.

L’opera oggi è conservata all’Indianapolis Museum of Art negli Stati Uniti. Cristo, come viene raccontato dai Vangeli, fa il suo ingresso in città a dorso dell’asino circondato dai suoi discepoli e dalla folla che posa sul suo cammino dei rami.

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… prese dei rami di palme, uscí a incontrarlo, e gridava: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d*Israele!» Vangelo secondo Giovanni 12:13

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

Palm Sunday in the world of art

The Passion of Christ begins with his return to Jerusalem. The episode is narrated by all four Gospels and in fact at that moment the prophecy of Zechariah is fulfilled: “She greatly rejoices, daughter of Zion, rejoices, daughter of Jerusalem! Behold, your king comes to you. He is just and victorious, humble, he rides a donkey, a colt, the son of a donkey “.

The entry of Jesus into Jerusalem has been depicted by many artists over the centuries and almost all show the Savior advancing from left to right. In rare representations the opposite can be seen, such as in the 1440 painting by Pietro di Giovanni d’Ambrogio.

Let’s see together some of the most famous works dedicated to Palm Sunday

Entry into Jerusalem of Pietro di Giovanni d’Ambrogio

In this work preserved in the Stuard Art Gallery in Parma, Pietro di Giovanni d’Ambrogio paints numerous stones on the ground that symbolize the hardness of heart of many people.

While the Pharisees who hear Christ acclaim in a loud voice that he reproach them, He replies “If these will be silent, the stones will cry out!” (Luke 19:40).

As mentioned before, Jesus on the donkey’s back proceeds from right to left, contrary to what is usually found in the iconography of this moment recounted in the Gospels.

Entry into Jerusalem by Pietro Lorenzetti

The Entry into Jerusalem by Pietro Lorenzetti is part of the Stories of the Passion of Christ that the artist frescoed in the lower Basilica of St. Francis of Assisi between 1310 and 1319.

Lorenzetti paints Christ wrapped in a lapis lazuli blue cloak edged with gold. As he advances towards Jerusalem sitting on his donkey, he blesses the people who have come. The crowd pays homage to him with olive branches while a boy spreads a carpet as he passes by.

Look at the top left at the young man who climbs the olive tree to detach the branches and the other not far away represented in the act of throwing the branches.

Entry into Jerusalem by Van Dyck

The Flemish painter Van Dyck was only 18 when he painted Christ’s Entry into Jerusalem yet he already shows an absolute mastery of brushes. In the very bright colors there is a strong influence of Rubens, of which he was principal assistant for several years.

The work is now kept at the Indianapolis Museum of Art in the United States. Christ, as told by the Gospels, enters the city on the back of a donkey surrounded by his disciples and the crowd that places branches on his path.

He … took some branches of palm trees, went out to meet him, and shouted: «Hosanna! Blessed is he who comes in the name of the Lord, the king of Israel! ” Gospel according to John 12:13

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

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