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3 febbraio 1901: muore Alfonso Balzico

Era un 3 febbraio come oggi ma del 1901 quando lo scultore e pittore Alfonso Balzico, passò a miglior vita nella città Eterna. Perché ve ne parlo? Le sue sculture che ho avuto modo di conoscere da questa parte dell’esistenza mi piacciono assai. Mi sembra un motivo più che sufficiente per raccontarvi di lui e dei suoi lavori.

Alfonso era nato il 18 ottobre del 1825 a Cava de’ Tirreni. Dopo aver studiato all’Accademia di belle arti di Napoli decise di arare a conoscere le opere più belle dei suoi predecessori sia a Firenze che a Milano.

Cleopatra
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Le sue opere realiste furono notate anche dal re d’Italia Vittorio Emanuele II che lo invitò al suo cospetto a Torino. Qualche anno dopo, nel 1866, fu scelto e nominato Scultore reale di Casa Savoia.

Balzico si presentò all’Esposizione Universale di Parigi con l’opera in Bronzo Flavio Gioia, oggi ad Amalfi, vinse una medaglia d’oro.

Cleopatra
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Sicuramente l’opera che più di tutte mi piace di Alfonzo Balzico è la sua Cleopatra, scolpita nel 1874 nel marmo bianco di Carrara. Per riprodurre fedelmente l’acconciatura della Cleopatra ma anche il suo abito e i gioielli, lo sculture aveva frequentato i musei di arte egizia.

Era talmente soddisfatto della sua Cleopatra che avrebbe voluto inviarla all’Esposizione di Parigi del 1901. Purtroppo la commissione nominata per esaminare le opere italiane bocciò l’opera optando per il suo Flavio Gioia.

L’opera oggi è conservata presso la Galleria Nazionale di Arte Moderna a Roma.

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