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“Léonard de Vinci”: la grande mostra del Louvre

Era il lontano 1516 quando Giuliano de’ Medici che aveva invitato Leonardo a Roma morì. Per lui fu un duro colpo: pensava di passare il resto dei suoi giorni nella città eterna ma invece da lì a poco ricevette un’offerta più che interessante da Francesco I, re di Francia.

Il re offrì a Leonardo una casa dove abitare, lavorare e approfondire i suoi studi più un lauto stipendio vita natural durante. Così l’artista non si fece pregare e partì alla volta della Loira lasciandosi per sempre alle spalle l’Italia.

Il castello di Amboise

Portò con se tutto quello che gli sarebbe servito ma anche studi, carte e lavori ai quali era particolarmente legato per differenti ragioni. Si stabilì nelle vicinanze di Amboise e lì rimase nei tre anni successivi fino a quando, il 20 maggio del 1520, non lo sorprese monna morte.

Il Museo del Louvre, per celebrare Leonardo da Vinci e il suo genio creativo, gli ha dedicato una mostra che sta riscuotendo un grande successo come era d’altro canto prevedibile. Quando si organizzano mostre del genere che hanno richiesto dieci anni di preparazione, difficile fare un buco nell’acqua. Vista l’affluenza di pubblico, il Louvre ha precisato che gli avventori devono obbligatoriamente prenotare una fascia oraria specifica di visita per evitare ingorghi insostenibili.

La mostra è curata da Louis Frank, attuale conservatore del dipartimento dei dipinti, disegni e stampe e da Vincent Delieuvin, conservatore del dipartimento dei dipinti del Louvre.

Il nome della mostra ha fatto storcere il naso: “Léonard de Vinci”… ma chiamarlo per il suo nome in italiano no eh? E’ bene ricordare però che anche noi nel corso dei secoli abbiamo italianizzato e storpiato nomi stranieri. Un esempio su tutti? Il Giambologna che in realtà si chiamava Jean de Boulogne.

photo credit Rainews

E’ una grandiosa retrospettiva dedicata alla pittura e ai suoi studi preparatori. Insomma, un’analisi approfondita della sua produzione pittorica dagli esordi fino agli ultimi anni. Alle collezioni del Louvre appartengono cinque dipinti di Leonardo: la celeberrima e fotografatissima Gioconda, la Vergine delle Rocce, Sant’Anna Metterza, il San Giovanni Battista e la Belle Ferroniere. Ma non è finita qua, infatti lo stesso museo possiede ben 22 disegni suoi.

Il Verrocchio, maestro di Leonardo da Vinci

Oltre alle opere di Leonardo del Louvre, nel percorso espositivo sono presenti oltre 100 lavori del genio di Vinci fra manoscritti, dipinti, disegni, sculture e oggetti d’arte che sono giunti a Parigi da diverse importanti musei come i Musei Vaticani, il Metropolitan di New York e la National Gallery di Londra.

La mostra “Léonard de Vinci” rimarrà aperta fino al 24 febbraio 2020. Se non avete occasione di andare a Parigi in questo periodo, potete sempre reperire il catalogo QUA.

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