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Un giorno a Pisa: cosa vedere

Pisa: cosa vi viene in mente? La prima immagine che uno ricorda della città è la meravigliosa Piazza dei Miracoli con la Torre pendente, il Duomo, il Battistero e il Cimitero Monumentale.

Ma perché si chiama Piazza dei Miracoli? Beh, fu Gabriele d’Annunzio ad affibbiargli questo nome che ancora porta: “l ’Ardea roteò nel cielo di Cristo, sul prato dei Miracoli” scrisse nel suo romanzo Forse che sì, forse che no, edito nel 1910. Da allora la piazza ha continuato ad essere chiamata appunto Piazza dei Miracoli.

Come dargli torto? Tanti capolavori concentrati in un unico spazio non fanno pensare ad altro se non a un grande prodigio che pare quasi non essere di questa terra.

La Torre di Pisa

La costruzione più celebre di Pisa è senza dubbio la Torre pendente. L’edificazione della Torre fu avviata il 9 agosto del 1173 con la posa della prima pietra e terminata solo nel 1350 dopo non pochi problemi che si verificarono già quando si arrivò alla realizzazione del terzo piano. Fu allora che i lavori vennero sospesi: la torre, con le fondamenta posate su un terreno sabbioso e argilloso, iniziò a inclinarsi.

Se non soffrite di vertigini e siete in buona salute, salite i 297 scalini per vedere Pisa dall’alto della Torre. Il biglietto costa 18 Euro salvo riduzioni varie per chi ne ha diritto.

Il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta

Il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta in Cielo ha una lunga storia alle spalle. La sua edificazione venne cominciata nel 1064 sfruttando la decima parte del bottino di guerra vincendo la battaglia in Sicilia contro i Musulmani. Sapete, anche le colonne di granito e marmo grigio che si trovano fra la navata e l’abside appartenevano alla moschea di Palermo.

Fu papa Gelasio II a consacrare la chiesa nel 1118 ma nei secoli a venire il duomo ha subito numerose modifiche. Entrando nella cattedrale sicuramente noterete il meraviglioso pulpito di Giovanni Pisano. Alzate gli occhi al cielo per vedere lo stemma mediceo inserito nel soffitto a cassettoni in legno dorato del Settecento.

Il Duomo di Pisa è visitabile gratuitamente. E’ obbligatorio però ritirare il tagliando presso la biglietteria di Piazza dei Miracoli che vi indicherà l’orario di entrata: un comodo sistema che evita il formarsi di code chilometriche.

E’ davvero difficile vedere tutto in una sola giornata ma se avete un po’ di tempo non perdete l’occasione di visitare il Museo delle Sinopie e quello dell’Opera del Duomo.

Il Camposanto

La costruzione del Camposanto Monumentale fu avviata a partire dal 1277 su progetto di Giovanni di Simone. C’era la necessità di ovviare a un problema che stava diventando insostenibile. Fino ad allora le sepolture venivano fatte attorno al Duomo senza alcun senso logico e talvolta venivano riusati sarcofagi romani.

Nel Trecento il Camposanto fu reso ancora più bello dagli straordinari affreschi d del Trionfo della Morte e del Giudizio Universale di Francesco Traini e Buffalmacco, da poco restaurati sotto la supervisione dei capi restauratori Carlo Giantomassi e Gianluigi Colalucci. Colalucci già lo conoscete per essere stato il capo restauratore ai tempi del restauro degli affreschi della Cappella Sistina.

Il Battistero

Altro monumento importante in Piazza dei Miracoli è il meraviglioso Battistero dedicato a San Giovanni Battista.  L’edificazione fu avviata nel 1153 su progetto di Diotisalvi ma poi fu portata avanti da Nicola e Giovani Pisano dopo un secolo di interruzione dei lavori.

E’ il battistero più grande d’Italia ed è noto, oltre per la sua bellezza, per l’acustica sorprendente che ha al suo interno. Il pulpito è opera di Nicola Pisano che lo realizzò fra il 1255 e il 1260 decorandolo con le scene della Vita di Cristo.

Il Camminamento delle mura

Dal 18 maggio del 2018 è possibile vedere Pisa dall’alto percorrendo l’intero camminamento delle Mura. Passeggiando a 11 metri di altezza si ha una vista spettacolare sia su Piazza del Miracoli che sulla zona esterna alla cinta muraria.

Le mura furono edificate a partire dal 1154 nella zona più a Nord e la loro costruzione si protrasse fino 1284 con il completamento dell’area della cittadella Vecchia.

Piazza dei Cavalieri

A pochi passi da Piazza dei Miracoli c’è la seconda piazza più nota di Pisa: Piazza dei Cavalieri. Dominato dal Palazzo della Carovana, oggi sede della Scuola Normale Superiore, a partire dalla seconda metà del Cinquecento era il punto di ritrovo per l’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano.

Cosimo I incaricò niente meno che il mio caro amico Giorgio Vasari per progettare questa piazza e dare maggior decoro agli edifici che vi si affacciavano.

Davanti al Palazzo della Carovana decorato a graffito, c’è Cosimo I, scolpito da Francavilla nel 1596.

L’Orto Botanico

L’Orto Botanico dell’Università di Pisa è stato creato a partire dal 1543. Fu creato dal botanico e medico di Imola Luca Ghini nel 1543 grazie al finanziamento di Cosimo I de’ Medici. E’ il più antico Orto Botanico del mondo anche se in origine non si trovava dov’è adesso ma sulla riva destra dell’Arno, all’Arsenale Mediceo. E’ aperto al pubblico tutti i giorni, escludendo alcune festività come Natale e l’Epifania o quando viene effettuato il trattamento per evitare la contaminazione del punteruolo rosso delle palme.

Il biglietto intero costa 4 euro mentre il ridotto per i bambini con un’età compresa fra i 6 e i 12 anni pagano 2 euro. E’ gratuito tutte le prime domeniche del mese e sempre per i bambini fino ai 6 anni d’età.

Dove mangiare

Dopo una giornata trascorsa a passeggiare per le vie di Pisa in cerca delle sue meraviglie architettoniche, artistiche e botaniche vi prenderà un certo languorino: ne sono sicuro. Vi basterà percorrere la strada pedonale Via Santa Maria per trovare trattorie e pizzerie dove si può mangiare comodamente seduti all’esterno a prezzi accettabili.

Come me vi potete imbattere anche in qualche ospite che ama la cucina di questi locali e non fa complimenti nel degustare con appetito i piatti esposti in mostra.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti

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5 Comments »

  1. Ci sarebbe un altro gioiello imperdibile: il Museo di San Matteo. Sono sicuro che anche Michelangelo conosceva tanti capolavori che vi si trovano…
    Purtroppo oggi praticamente nell’oblio… eppure il vero scrigno d’arte a Pisa…

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  2. Bello, bravo ! Ci vogliono sempre post del genere ! Però, da appassionato di foto, ti dico pure l’unica cosa che non ho apprezzato di questo post: meglio evitare di inserire foto piuttosto che postare quelle che ritraggono i posteriori della gente/famiglia. Tuttavia, cosa puoi contestare a Michelangelo ? 🙂

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