Vai al contenuto
Annunci

Io e l’Aldovrandi a Bologna: un incontro casuale?

Giovan Francesco Aldovrandi era uno sei sedici membri del governo di Bologna quando arrivai in città. Il Vasari narra che mi incontrò per caso nell’Ufficio delle Bollette mentre ero alle prese con una faccenda a dir poco noiosa.

In pratica non avevo il permesso per entrare a Bologna: mancava il suggello di cera rossa sull’unghia del pollice; il marchio degli stranieri nella città governata dai Bentivoglio. Le guardie mi fermarono subito e mi fecero una multa di cinquanta bolognini.

Non avevo il becco di un quattrino con me e fu proprio l’Aldovrandi a tirarmi fuori dai guai. Dopo aver pagato quanto dovuto, mi accolse a casa sua. La versione del Condivi su questa faccenda non differisce di molto. Aggiunge solo che l’Aldovranbdi mi fece liberare più volentieri avendo saputo che ero uno scultore.

Scartabellando qua e là invece vien fuori che forse l’Aldovrandi già m’aveva conosciuto a Firenze. Quando imparavo a scolpire nel Giardino di San Marco, era il podestà di Firenze. Correva l’anno 1488 e forse chissà, Lorenzo il Magnifico gl’aveva fatto notare il mio modo singolare di scolpire il marmo?

Altra questione curiosa. Il costo per i lavori per l’Arca di San Domenico venivano sostenuti dal Senato e visto che in quel momento era uno dei sedici membri, faceva gli interessi di chi finanziava quel lavoro affidando a me la realizzazione del San Procolo, San Petronio e dell’angelo reggi-candelabro.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti

Me and the Aldovrandi in Bologna: a chance meeting?

Giovan Francesco Aldovrandi was six sixteen members of the Bologna government when I arrived in the city. Vasari tells me that he met me by chance in the Bill Office while I was dealing with a boring affair.

In practice I did not have permission to enter Bologna: the seal of red wax on my thumb nail was missing; the brand of foreigners in the city governed by the Bentivoglio family. The guards immediately stopped me and fined me fifty bolognini.

I didn’t have a penny with me, and it was Aldovrandi who got me out of trouble. After paying his due, he greeted me at his home. The version of Condivi on this matter does not differ much. He only adds that the Aldovranbdi freed me more willingly having heard that I was a sculptor.

As it turns out, here and there instead it turns out that perhaps Aldovrandi had already met me in Florence. When I learned to sculpt in the Garden of San Marco, it was the mayor of Florence. Was the year 1488 and perhaps who knows, had Lorenzo il Magnifico pointed out my unique way of sculpting marble?

Another curious question. The cost for the works for the Arca di San Domenico were supported by the Senate and given that at that time he was one of the sixteen members, he made the interests of those who financed that work by entrusting me with the construction of San Procolo, San Petronio and angel candlestick holder.

Your always Michelangelo Buonarroti and his stories

Annunci

Leave a Reply

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: