Risiamo alle solite ovvero alle nuove scoperte fatte sul mio conto e sull’opere che realizzai. L’oggetto della questione stavolta è la Pietà Rondanini e in particolare il volto del Cristo. A detta di Sandro Giometti nei lineamenti di Nostro Signore avrei nascosto i miei; insomma una sorta di autoritratto scolpito.
Secondo lo studioso romano sarebbe ben riconoscibile un mio autoritratto con il naso rotto e le rughe sulla fronte. Ora dico io, se i presupposti son questi allora è vero tutto e il contrario di tutto. Com’è possibile intravedere in quel volto appena accennato la faccia mia? Non solo…ma vi pare mai possibile, alla luce di quello che ho scritto sull’amore che avevo per Cristo, che mi potessi permettere un’azzardo simile? Mi sarei ritratto nell’ultimo dei penitenti, in un povero vecchio a chieder perdono per aver avuto l’illusione di poter dare il soffio vitale all’opere mie ma non certo in Nostro Signore.
Non so perchè ma certe scoperte mi fan pensare più a una voglia di visibilità da parte di chi le fa. Va be, vi rimando alla prossima sensazionale scoperta. Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che par che vada a ruba
Pubblicato da Michelangelo Buonarroti
Chi non conosce Michelangelo Buonarroti? Scultore, pittore, architetto e raffinato poeta, è uno dei più grandi protagonisti della storia dell’arte. Ma chi è il suo alter ego che gli dà voce sul blog Michelangelo Buonarroti è tornato e sui social connessi?
È Antonietta Bandelloni, art blogger e scrittrice toscana, appassionata d’arte e studiosa della vita e delle opere del grande maestro. Da oltre dieci anni racconta Michelangelo da vicino, approfondendone i capolavori, le vicende biografiche, il carattere irrequieto e gli episodi meno conosciuti della sua straordinaria esistenza.
Attraverso articoli, curiosità e racconti, dà vita a un dialogo tra passato e presente, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla bellezza e alle storie che si nascondono dietro le opere d’arte.
Per collaborazioni, inviti, sponsorizzazioni e proposte professionali, è possibile contattare Antonietta Bandelloni via email:
📩 antoniettabandelloni@gmail.com
ENG: Who hasn’t heard of Michelangelo Buonarroti? Sculptor, painter, architect and accomplished poet, he is one of the greatest figures in the history of art. But who is the alter ego giving him a voice on the Michelangelo Buonarroti Has Returned blog and its associated social media channels?
Meet Antonietta Bandelloni, a Tuscan art blogger and writer with a passion for art and a deep interest in the life and works of the great master. For more than ten years, she has been exploring Michelangelo’s world, delving into his masterpieces, his life story, his restless temperament and the lesser-known episodes of his extraordinary life.
Through articles, fascinating facts and engaging stories, she brings the past into conversation with the present, aiming to introduce an ever-wider audience to the beauty of art and the stories hidden behind its masterpieces.
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Gentile Signora,
Le sue obiezioni sono del tutto comprensobili, ed anzi sono le medesime che mi hanno rivolto molti studiosi del Nostro finché non hanno dovuto darmi ragione. Non posso certo condensare qui tre anni di studio, ma penso di poterle chiedere di leggere il mio libro “Michelangelo mostrare l’invisibile’ e nel frattempo di leggere e meditare su questi versi chiedendosi a chi siano rivolti: Nulla giá valsi. Il tuo volto nel mio ben può veder – tua grazia e tua mercede – chi per la soverchia luce te non vede’ e poi di dare uno sguardo al video https://youtu.be/NNzj6G1vJaA.
In ogni caso la tranquillizzi sapere che nell”autoritratto in questione non c”è nulla di blsfemo, a meno che non consideri tale San Paolo. IN OGNI CASO NON LO CONSIDERAVA tale Michelangelo.
Poi, se vorrà, ne riparleremo.
Cordialmente
Ssndro Giometti
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Pensandoci bene, più che battibeccare credo che gli amanti di Michelangelo liberi da appartenenze e da interessi personali da salvaguardare a scapito della ricerca della veritá debbano fare fronte comune e chiedere che chi di dovere (Castello Sforzesco, Polo museale toscano, Casa Buonarroti ecc.,)
si attivino per indagare sulla rispondenza a veritá tanto dell’autoritratto di Michelangelo nella Pietà Rondanini che sulla realizzazione della Madonna di Manchester sulla falsariga dell’affresco aretino di Piero della Francesca. Due scoperte che certo disturbano i depositari del verbo michelangiolesco, che se ne sentono scavalcati, ma che godono ormai dell’appoggio di eminenti studiosi che, le hanno riconosciute degne di seria considerazione. Per tutti cito solo Claudio Strinati e William E. Wallace che qui ringrazio. Forse c’è ancora qualcosa di nuovo da dire sul genio di Caprese, qualcosa che qualcuno preferirebbe rimanesse taciuta. Ma non noi!
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