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Casa mia è diventata Casa della Memoria

La mi’ casa di Caprese è entrata a far parte dell’associazione Case della Memoria. E’ qui infatti che venni al mondo in quel lontano 6 marzo del 1475. Nacqui prima del tempo perchè mi’ madre cascò giù dal cavallo ma è questione di dettagli: ero sano come un pesce. Un paio di giorni dopo venni battezzato nella chiesetta di San Givoanni Battista: al tempo i bimbetti si battezavan senza aspettar tanto. Erano sempre molti quelli che morivano a poca distanza dalla nascita e non era roba da cristiani perbene trapassare senza aver ricevuto il primo Sacramento.

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Case della Memoria attualmente tutela 69 case museo ubicate in dodici regioni differenti. Così da ieri 9 luglio 2018, anche la mia casa natale di Caprese (provincia di Arezzo) è appena entrata a far parte della grande famiglia. Il museo a me dedicato è formato in pratica da tre edifici ovvero il Palazzo del Podestà dove son nato, il Palazzo Clusini e la Corte Alta più uno spazio esterno ma sempre dentro la cinta muraria.

Capaccioli, il vicepresoidente di Case della Memoria, ha messo in chiaro che le case che tutelano hanno la necessitò di valorizzarle una ad una nel miglior modo possibile. Tuttavia non sempre ci sono le risorse economiche per farlo e ha chiesto al Mibac di istituire un fondo unico per i musei, alla stregua di quello che già esiste per lo spettacolo. Vedremo nel prosismo futuro se il suo appello rimarrà inascoltato oppure verrà accolto.

Baroni, il sindaco di Caprese Michelangelo, in conferenza stampa ha detto che la mia nascita nel castello della cittadina è stata il fiore all’occhiello per tutta la comunità. Si dice intenzionato assieme alla sua amministrazione a incrementare la conoscenza del museo a me dedicato sia al livello nazionale che internazionale.
Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti quotidiani.

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3 Comments »

  1. Quale Assessore alla cultura del Comune di Caprese Michelangelo, presente alla cerimonia svoltasi il 9 luglio presso la sede della Regione Toscana, sono lieta ed orgogliosa che la casa natale dell’artista sia entrata a far parte delle Case della Memoria.
    Ringrazio sin d’ora, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, tutti coloro che permetteranno la promozione e la conoscenza della vita artistica e della dimora natìa di Michelangelo Buonarroti, giusto riconoscimento per un artista che ha lasciato un’impronta indelebile in Italia e nel mondo.

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