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La lucidatura della Pietà Vaticana

La Pietà Vaticana. Chi di voi non conosce quella Madre che sostiene sulle gambe il corpo del Figlio appena ucciso? Difficile dimenticarsi i lineamenti di quei due volti, i panneggi, la perfezione della composizione e la definizione di ogni singolo particolare.

C’è anche un’altra cosa che cattura l’attenzione in quest’opera mia: la lucentezza del marmo. Per arrivare a quel risultato ci volle tempo, tanto tempo e dedizione. Passai ore e ore a lucidarla: volevo risplendesse di luce propria.

Perchè lo feci? Difficile a spiegarsi. Forse perchè la Cappella di Santa Petronilla era particolarmente buia e c’era bisogno in qualche modo di creare degli importanti giochi di luci e riflessi. Forse semplicemente perchè volevo fosse perfetta, desideravo che in tutta Roma non si parlasse altro che dell’opera mia.

La cosa è certa che un’opera così splendente difficilmente la potrete ritrovare altrove. Sì, concordo con voi, è un vero peccato doverla vedere così da lontano, al di là del vetro. E’ un male necessario però…la malgavità umana esiste e dobbiamo farci i conti.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racocnti quotidiani. Ah, stavo dimenticando: se volete avere fra le vostre mani un eccelene libro che vi raccotni questa e le altre mie Pietà, corredato da superbe foto, cliccate QUA. 

Nella foto che segue, se guardate con attenzione, potrete notare i segni lasciati dalle martellate di TOTH, poi sapientemente restaurati.

Michelangelo-Pietà-San-Pietro-in-Vaticano-4-797x1024.jpg
Photo credit Franco Cosimo Panini Editore

The polishing of the Vatican Pietà


The Vatican Pietà. Who of you does not know that Mother who holds the body of the Son just killed on her legs? Difficult to forget the features of those two faces, the drapery, the perfection of the composition and the definition of every single detail.

There is also another thing that captures the attention in this work of mine: the shine of marble. To achieve that result, it took time, a lot of time and dedication. I spent hours and hours polishing it: I wanted to shine with its own light.

Why did I do it? Difficult to explain. Perhaps because the Chapel of Santa Petronilla was particularly dark and somehow needed to create important plays of lights and reflections. Perhaps simply because I wanted it to be perfect, I wished that in all of Rome nothing more could be said about my work.

It is certain that such a shining work can hardly be found elsewhere. Yes, I agree with you, it is a real shame to have to see it from afar, beyond the glass. It’s a necessary evil though … human malgavity exists and we have to deal with it.

Your always Michelangelo Buonarroti and his daily racings. Ah, I was forgetting: if you want to have in your hands an excellent book that will tell you this and my other Pietà, accompanied by superb photos, click HERE.

In the following photo, if you look carefully, you will notice the signs left by the hammers of TOTH, then expertly restored.

Now in English … click on the image to read the full post

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