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Il genio ardente

Stendhal, con la sua sensibilità, descrisse in maniera stringata ma precisa il modo singolare che avevo per dar vita alle idee mie:  “il genio ardente dello scultore affrontava le difficoltà con una sorta di furia che piaceva agli amatori; essi preferivano Michelangelo che lavorava svelto, a Leonardo che prometteva sempre…

Lo scrittore mi immaginò all’opera, confrontando il mio modo di fare con quello di Leonardo. Eravamo diversi in tutto e le nostre opere rispecchiano perfettamente il nostro modo di attuare, di pensare, di raccontarci e raccontare.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti.

Foto di Giuseppe Scancarello

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