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La Madonna di Bruges al porto di Viareggio

Il tempo modifica, cambia, stravolge persone, cose e luoghi. Il porto di Viareggio oggi è diverso da ieri. Non solo accoglie un gran numero di yacht lussuosi provenienti da ogni angolo del mondo, ma la sua cantieristica è fra le più apprezzate proprio per la realizzazione di imbarcazioni a cinque stelle destinate a danarosi personaggi.

Un tempo però mica era così, come v’ho accennato, pare che tutto sia destinato a cambiare in qualche modo e non è detto che i cambiamenti siano sempre in positivo. Il porto di Viareggio era un porto di carico e scarico merci. Anche di là son partiti parecchi marmi, caricati sui bastimenti e arrivati chissà dove.

Sapete, anche la mia Madonna di Bruges venne imbarcata al porto di Viareggio alla volta delle Fiandre. Giovanni Balducci mi scrisse una lettera datata 14 agosto del 1506 nella quale in pratica mi chiedeva il nulla osta ( ma anche i danari) per far arrivare la Madonna da Firenze a Viareggio e da lì poi imbarcarla alla volta della sua destinazione finale. Ad occuparsi dei vari spostamenti sul campo sarebbe stato un uomo dabbene, come si diceva al tempo ovvero un uomo fidato: Francesco del Pugliese. Come vi ho detto in più occasioni la paura mia non era esclusivamente quella che l’opera in qualche modo potesse rovinarsi durante il trasporto, ma bensì che rimanesse segreta. Insomma, nessuno doveva vederla per poterla copiare.

Roma, 14 agosto del 1506

Michelagnolo carissimo, resto avisato chome Francesco del Pugl[i]ese arebbe chomodità al mandarla a Vioreggio, e da Vioreggio in Fiandra.

La qual chosa mi sarebbe piacere grande, che la chosa pasassi per mano di huomo da bene quale è lui. Per tanto vi dicho che, volendo Francesco del Pugl[i]ese pigl[i]are la chura di mandarla a Vioreggio, e da Vioregio in Fiandra, lien’aloghiate. El pregio farete d’achordo, ché lui è homo da bene e non vorrà se non l’onesto; e tutto che farete afermerò per ben fatto, che son cierto farete megl[i]o non vi saperò dire.

E quando chon lui siate d’achordo, la adirizate in Fiandra, cioè a Bruggia, a’ rede di Giovanni e Alexandro Moscheroni e compagni, chome chosa loro. E quando Francesco non potessi mandarla in Fiandra, la mandate a Vioregio a Giuliano d’Adamo, per seghuirne l’ordine de’ Bonvisi di Lucha; e tutto che spendete vi fate paghare a Bonifazio Fazzi e compagni, con darne avixo.

E di tanta brigha pigl[i]ate per me abiate pazienza, ché non si può fare non si serva li amici e piglisi sichurtà di chi si vuol bene a ristorarvi. Richordovi son senpre vostro. Che Christo vi guardi. Vostro Giovanni Balducci in Roma.Domino Michelagnolo Bonaroti in Firenze.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti che prima di salutarvi vi regala una foto del brigantino goletta Ester di Viareggio costruito nel 1899 da Gino Benetti. Un omaggio a Viareggio, ai suoi marinai e ai suoi maestri d’ascia e calafati.

ester_di_viareggio__313.jpg

 

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