La caduta degli angeli ribelli: affresco mancato in Sistina e tracce riconoscibili

La Cappella Paolina è collegata alla più nota Sistina mediante la sontuosa Sala Regia ma è anche collegata mediante uno stretto rapporto liturgico con la stessa. Infatti la Sistina, detta anche Cappella Magna, non ha un tabernacolo e a questa mancanza sopperisce appunto la Cappella Parva o Paolina che accoglie tutte le funzioni legate al Santissimo Sacramento. Proprio nella Paolina venivano celebrate le Quarantore durante le quali veniva montata un grande apparato scenografico costellato di torce e centinaia di candele. Nel cuore di questo impianto veniva posizionato l’ostensorio d’oro con l’Ostia che scintillava per il riverbero delle fiammelle. Sempre all’interno della Paolina si allestiva il Giovedì  il venerdì Santo il Santo Sepolcro realizzato con fiori di ogni tipo.

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Questa cappella privata papale nel corso dei secoli, o perlomeno fino al 1670 ha avuto anche un’altra funzione fondamentale nella storia della Chiesa e della cristianità. Infatti era questo il luogo adoperato dai cardinali per raccogliere voti prima di entrare nel vero e proprio conclave che si svolgeva nella adiacente Cappella Sistina.

Come probabilmente già sapete, a me fu affidato l’incarico di realizzare i due affreschi sulle pareti laterali che in pratica raccontavano la nascita della Chiesa ovvero la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di Saulo. Nella Conversione di Saulo l’immagine che ha un più forte impatto sullo spettatore è il Cristo a testa in giù che si precipita verso il persecutore dei cristiani. Le persone che si trovano sotto di Lui sembrano schiacciate verso il basso dalla Sua presenza. Il cavallo di Saulo scappa imbizzarrito mentre il palafreniere cerca di trattenerlo con non poca fatica.

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Cristo non è da solo ma circondato da una nutrita schiera di angeli che in qualche modo rievocano la composizione del Giudizio Universale.C’è anche chi, a ragione, sostiene che per affrescare Cristo abbia adoperato i modelli che già avevo elaborato per la controfacciata della Cappella Sistina. Proprio così, avete letto bene. La controfacciata della Cappella Sistina, dopo un grave incidente risalente al Natale del 1522 era in rovina e doveva in qualche modo essere sistemata. Papa Clemente VII mi commissionò la realizzazione della Caduta degli Angeli Ribelli: un affresco che avrebbe dovuto appunto decorare quella parete. Al pontefice in questione però succedette papa Paolo III che non rinnovò la commissione con mio grande disappunto.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti per il momento vi saluta, sperando di avervi fatto conoscere qualche dettaglio in più sulle sue opere.

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