Sagrestia Nuova: il coronamento della lanterna

Nella cripta delle Cappelle Medicee, da qualche anno a questa parte, potete guardare a distanza ravvicinata il coronamento della lanterna che prima si trovava proprio sopra la cupola della Sagrestia Nuova della chiesa di famiglia dei Medici: la basilica di San Lorenzo.

Fu Papa Leone X Medici, nel 1520, ad affidarmi il progetto della Sagrestia Nuova che mi impegnò per parecchio tempo. Dopo il restauro architettonico della cupola diretto da Ludovica Nicolai, venne deciso di ricoverare il poliedro per evitare che si potesse rovinare ulteriormente sostituendo l’originale con una copia realizzata da Andrea Fedeli.

Il coronamento non è certo una delle opere mie più ammirate e conosciute ma sicuramente è degna di nota. Se avete avuto occasione di vederla da vicino vi sarete certo resi conto che è una creazione fuori dall’ordinario.

Una palla a 72 facce” la denominò il Vasari. Si tratta di una figura assai complessa ma regolare arricchita alla base con le teste dei leoni e una corona d’alloro. Io la progettai ma a realizzarla materialmente fu il Piloto. Un personaggio assai strano, a tratti scomodo e affatto compreso.

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Fino al momento i coronamenti delle cupole venivano realizzati con delle sfere perfette a simboleggiare le rotondità del mondo sormontata da una croce. Quello che ideai io invece aveva e continua ad avere un aspetto assai insolito. E’ formato da differenti elementi e quello più particolare è sicuramente il globo sfaccettato. In realtà sono due semi sfere sfaccettate con triangoli accoppiate che sorreggono una croce assai pesante che poggia su un nodo finemente decorato. Al di sotto del nodo c’è una lamina avente la forma di un tronco di cono decorato con otto fasce che terminano dietro altrettante teste di leone. La sfera non ha 72 facce come scrisse erroneamente il Vasari ma 60…chissà che s’era bevuto per aver fatto un conto del genere: secondo me ha tirato a indovinare senza contare!

Sebbene questo grandioso complesso della Sagrestia Nuova mi sia stato affidato da Papa Leone X, lo realizzai sotto un altro pontefice della famiglia Medici, salito sul trono di Pietro poco dopo: Clemente VII. In una lettera che scrissi a questo papa nel gennaio del 1525 gli palesai chiaramente lo stato di avanzamento dei lavori:

la lanterna qua della chapella di decto San Lorenzo, Stefano l’à finita di mecter su e schopertola, e piace universalmente a ognuno, e chosì farà a Vostra Santità. Facciàn fare la palla, che viene alta circha un braccio: e io ò pensato, per variarla dall’altre, di farla a faccie, che credo che arà gratia; e chosì si fa”.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

Foto-3-La-lanterna-della-Sagrestia-Nuova-dopo-il-restauro-con-la-copia-del-pliedro-e-della-croce.jpg

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