31 gennaio 1512: la lettera che scrissi al mi babbo
Faceva un freddo che nemmeno ve lo sto a raccontare. Era il 31 gennaio del 1512 e mi trovavo in quel di Roma temporaneamente.
Guidobaldo II della Rovere non mi lasciava tregua: voleva finissi la tomba di Giulio II
...e poi c'era Guidobaldo II della Rovere, duca d'Urbino, che voleva che finissi alla svelta la tomba del su' zio
Quando l’Ammannati mi volle spedire i versi della moglie
Il mio parere era tenuto molto in considerazione dai contemporanei. Non mi riferisco solamente a quello che potevo dare su richiesta o meno per il progetto di un'architettura...
Roma: quell’affresco mio mancato
Sedetevi comodi: vi racconto questa storia che forse ancora non conoscete. Quale? Quella del cardinale che mentre ero parecchio impegnato notte e dì con gli affreschi della Sistina mi chiese di realizzare un affresco nel Castello Pontificio della Magliana....
Quella lettera a Pietro Urbano della Biblioteca civica Bertoliana
Fra tutti i tesori che possiede la Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza c'è anche una lettera mia che scrissi il 20 agosto del 1519 a Pietro Urbano
Quella scultura fatta per mio piacere
In una lettera scritta al mi babbo faccio menzione di una scultura che stavo realizzando per mio diletto. Era il 1497...
La lettera che mi scrisse il Sansovino
Era il primo gennaio del 1524 quando lo scultore Andrea Sansovino prese carta e penna per scrivermi una lettera. Cosa voleva?
Fra una varata e l’altra c’era chi andava a cercar trote
Nell'agosto del 1518 faceva un caldo tremendo. si lavorava a fatica nelle cave di Seravezza e ogni tanto qualcuno se n'andava pure a pescare...
Ogni tempo è buono aver cura di sé e delle sua cose
Par tu creda che io abi più cura delle cose del mondo che e' non si chonviene; e io n'ò più cura per voi che per me medesimo chom'io ò sempre facto..
