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Tag: carteggio

La mia ultima lettera

L’ultima lettera che scrissi di mano mia fu quella indirizzata al mio caro nipote Lionardo, recante la data del 28 gennaio del 1563. In quelle poche righe lo ringraziai per […]

Cose da fare: comprare zucchero rosso

Chi è entrato in possesso del mio patrimonio ha avuto l’accortezza di conservare con la dovuta cura tutto ciò che ha trovato nascosto nei cassetti, sparpagliato chissà dove. Mi fa […]

Al mi babbo, da Roma

Arrivai a Roma per la prima volta il 25 luglio del 1496. Il cardinale Riario, vittima della truffa allestita da un antiquario poco onesto che aveva anticato un mio cupido […]

Il mi babbo non voleva lo comprassi

Investire in poderi mi piaceva. Di soldi ne guadagnavo assai e mai artista, prima di me, fu così ricco guadagnando con le sue opere non solo una fama eterna, ma […]

La daga e lo stocco

Capitava anche, di tanto in tanto, che amici che stavano a Firenze mi scrivessero affinché gli procurassi questo e quest’altro ancora mentre mi trovavo a Roma o in altre città, […]

43 fiaschi di Trebbiano

Mangiare non era una mia passione. Da ragazzetto, la pratica che avevo di studiare i cadaveri di notte con quell’odore nauseabondo e la continua visione di quei corpi sezionati a […]

Speravo di tornare a Firenze in vecchiaia

Scartabellando un po’ di lettere, oggi mi sono ritrovato in mano questa che scrissi a Cornelia Colonelli che si trovava a Casteldurante. La signora Cornelia voleva mandarmi il su’ figliolo affinché […]

Per messer Tommaso

Vi ripropongo una lettera che scrissi da Firenze a Tommaso de’ Cavalieri che si trovava a Roma qualche annetto fa: era il 28 luglio del 1533. Firenze, 28 luglio 1533 […]

Mai contenti

E non erano mai contenti. I mi fratelli e il mi babbo non perdevano occasione per elemosinare dinari quasi come se non glie ne dessi mai a sufficienza. Avevo a […]

Giovan Simone tu non mi piaci più

Che disastro il mi fratello Giovan Simone: disubbidiente e capriccioso come un bimbetto, insofferente e pure scialacquatore. Mi facevo in quattro per rendere la vita della famiglia a Firenze più […]

Di che sorte sia la vita mia

… e non so di che sorte sia la vita mia: perché sto sempre solo, vo poco actorno e non parlo a persona. Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che ha […]

Fra gli amici anche Benvenuto Cellini

Il Cellini era assai più giovane di me ma come non potevano interessarmi e appassionarmi le sue opere soprattutto in bronzo? Lui da me imparò assai osservando i miei lavori […]