21 dicembre 1882: muore Francesco Hayez: la vita e le opere
Il 21 dicembre 1882 si spegne a Milano Francesco Hayez, uno dei più importanti pittori italiani dell’Ottocento e massimo interprete del Romanticismo storico in Italia.
Artista simbolo del Risorgimento, Hayez ha saputo unire pittura, storia e sentimento civile, lasciando un’eredità artistica che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento fondamentale nella storia dell’arte italiana.
Chi era Francesco Hayez: biografia e formazione
Francesco Hayez nasce a Venezia il 10 febbraio 1791 in una famiglia di modeste condizioni. Fin da giovane dimostra un talento precoce per il disegno, tanto da essere accolto presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove si forma studiando i grandi maestri del Rinascimento, in particolare Tiziano, Veronese e Tintoretto.
La sua formazione si completa a Roma, dove entra in contatto con l’ambiente neoclassico e con artisti come Antonio Canova. Tuttavia, Hayez si distacca progressivamente dal rigore del Neoclassicismo per abbracciare una pittura più emotiva e narrativa, anticipando i temi e lo stile del Romanticismo.
Hayez e il Romanticismo italiano
Francesco Hayez è considerato il padre del Romanticismo storico in Italia. A differenza del Romanticismo nord-europeo, quello italiano assume una forte connotazione patriottica e civile, legata ai valori del Risorgimento. Attraverso episodi storici, medievali o letterari, Hayez trasmette ideali di libertà, sacrificio e identità nazionale, spesso mascherati per aggirare la censura austriaca.
Dal 1820 si stabilisce definitivamente a Milano, diventando una figura centrale della vita culturale cittadina e professore all’Accademia di Brera, ruolo che gli consente di influenzare intere generazioni di artisti.
Le opere più famose di Francesco Hayez
La produzione artistica di Hayez è vasta e articolata, ma alcune opere sono diventate vere e proprie icone dell’arte italiana.
Il Bacio (1859)
Senza dubbio il dipinto più celebre di Hayez, Il Bacio è un manifesto pittorico del Risorgimento. Dietro l’apparente scena romantica si cela un forte messaggio politico: l’addio dell’amante diventa simbolo del sacrificio per la patria e dell’alleanza tra popoli europei.
I Vespri siciliani (1846)
In quest’opera Hayez rappresenta un episodio di ribellione contro l’oppressore straniero, utilizzando la storia medievale come metafora della situazione italiana ottocentesca.
Ritratto di Alessandro Manzoni (1841)
Hayez fu anche un grande ritrattista. Il celebre ritratto di Alessandro Manzoni restituisce con straordinaria introspezione psicologica la figura del grande scrittore, suo amico personale.
La meditazione (1851)
Dipinto allegorico e intenso, La meditazione raffigura l’Italia come una donna sofferente ma consapevole, incarnando il dolore e la speranza della nazione.
Stile e tecnica pittorica
Lo stile di Francesco Hayez si distingue per una grande attenzione alla resa emotiva e per l’utilizzo raffinato del colore. E’ solito comporre opere teatrali narrative attraverso uno studio approfondito della luce e del colore.
La sua pittura combina il realismo dei dettagli con un forte coinvolgimento sentimentale, rendendo ogni opera un racconto visivo carico di significato.
La morte e l’eredità artistica
Francesco Hayez muore il 21 dicembre 1882 a Milano, all’età di 91 anni. La sua lunga vita gli ha permesso di attraversare e raccontare, con il pennello, un secolo di profondi cambiamenti politici e culturali.
Oggi Hayez è riconosciuto come uno dei più grandi pittori italiani dell’Ottocento, capace di trasformare l’arte in uno strumento di coscienza civile.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
December 21, 1882: Francesco Hayez Dies: His Life and Works
On December 21, 1882, Francesco Hayez, one of the most important Italian painters of the 19th century and the greatest exponent of historical Romanticism in Italy, passed away in Milan.
An artist who symbolized the Risorgimento, Hayez successfully combined painting, history, and civic sentiment, leaving an artistic legacy that still today represents a fundamental point of reference in the history of Italian art.
Who was Francesco Hayez: Biography and Education
Francesco Hayez was born in Venice on February 10, 1791, into a family of modest means. From a young age, he demonstrated a precocious talent for drawing, so much so that he was accepted into the Academy of Fine Arts in Venice, where he studied the great Renaissance masters, particularly Titian, Veronese, and Tintoretto.
His education was completed in Rome, where he came into contact with the neoclassical milieu and artists such as Antonio Canova. However, Hayez gradually distanced himself from the rigor of Neoclassicism to embrace a more emotional and narrative style of painting, anticipating the themes and style of Romanticism.
Hayez and Italian Romanticism
Francesco Hayez is considered the father of historical Romanticism in Italy. Unlike Northern European Romanticism, Italian Romanticism had a strong patriotic and civic connotation, linked to the values of the Risorgimento. Through historical, medieval, or literary episodes, Hayez conveyed ideals of freedom, sacrifice, and national identity, often disguised to circumvent Austrian censorship.
From 1820, he settled permanently in Milan, becoming a central figure in the city’s cultural life and a professor at the Brera Academy, a role that allowed him to influence entire generations of artists.
Francesco Hayez’s most famous works
Hayez’s artistic production is vast and varied, but some works have become true icons of Italian art.
The Kiss (1859)
Undoubtedly Hayez’s most famous painting, The Kiss is a pictorial manifesto of the Risorgimento. Behind the seemingly romantic scene lies a powerful political message: the lover’s farewell becomes a symbol of sacrifice for the homeland and the alliance between European peoples.
The Sicilian Vespers (1846)
In this work, Hayez depicts an episode of rebellion against foreign oppression, using medieval history as a metaphor for the nineteenth-century Italian situation.
Portrait of Alessandro Manzoni (1841)
Hayez was also a great portraitist. The famous portrait of Alessandro Manzoni conveys the figure of the great writer, his personal friend, with extraordinary psychological insight.
Meditation (1851)
An allegorical and intense painting, Meditation depicts Italy as a suffering yet conscious woman, embodying the nation’s pain and hope.
Painting Style and Technique
Francesco Hayez’s style is distinguished by a keen attention to emotional expression and a refined use of color. He typically composed theatrical narrative works through an in-depth study of light and color.
His painting combines detailed realism with a strong emotional connection, making each work a visual narrative charged with meaning.
Death and Artistic Legacy
Francesco Hayez died on December 21, 1882, in Milan, at the age of 91. His long life allowed him to navigate and narrate, with his brush, a century of profound political and cultural change.
Today, Hayez is recognized as one of the greatest Italian painters of the 19th century, capable of transforming art into an instrument of civic consciousness.
For now, Michelangelo Buonarroti bids you farewell and invites you to join him in future posts and on social media.

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