25 novembre e la mia Santa Caterina d’Alessandria censurata
Il 25 novembre la Chiesa Cattolica ricorda Santa Caterina d’Alessandria, una ragazza di nobili origini appena diciottenne che fu martirizzata.
Fu accusata di convincere l’imperatore Massimino a lasciar perdere i culti pagani e per questo fu uccisa, condannata a un supplizio tremendo.
Prima di essere martirizzata, con la sua sapienza, convertì al cristianesimo un gran numero di intellettuali e tradizione racconta che furono gli angeli in volo a portare il suo corpo fin sulla vetta del Monte Sinai.
A Santa Caterina d’Alessandria diedi un posto d’onore nel Giudizio Universale, mettendola vicino a San Biagio.
La Santa identificabile dalla ruota dentata spezzata che tiene con le mani, suo simbolo iconografico, la affrescai priva di vesti. Papa Paolo III Farnese non ebbe nulla da dire su questa scelta ma i bigotti che dopo vennero sì.
Il Concilio di Trento, come più volte vi ho narrato, impose la censura all’opera mia.
A Daniele da Volterra spettò il compito di coprire chiappe e i sessi che io avevo preferito non celare con panneggi azzardati.
Proprio a San Biagio e Santa Caterinatoccò la peggiore sorte.
I mal pensanti, perché spesso mal fanno, avevano interpretato le loro posizioni come un qualcosa che potesse ricordare la copula e Daniele dovette scalpellare via le due figure conservando ben poco di quello che io affrescai.
Successivamente iniziò a realizzare a buon fresco la nuova testa di San Biagio e le vesti dei due Santi.
Si può avere un’idea abbastanza precisa dell’aspetto originale di questa porzione di affresco grazie alla copia del Giudizio Universale che realizzò Marcello Venusti.
“Per meglio fare le persone ridere, l’ha fatta chinare dinanzi a San Biagio con atto poco onesto, il quale, standole sopra coi pettini, par che gli minacci che stia fissa, et ella si rivolta a lui in guisa che dice -che farai?- o simil cosa” scrisse Gilio a papa Carafa, facendo riferimento proprio al gruppo di San Biagio e Santa Caterina.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
November 25 and my censored Saint Catherine of Alexandria
On November 25, the Catholic Church remembers Saint Catherine of Alexandria, a girl of noble origins who was just eighteen years old and was martyred.
She was accused of convincing Emperor Maximinus to abandon pagan cults and for this she was killed, condemned to a terrible torture. Before being martyred, with her wisdom, she converted a large number of intellectuals to Christianity and tradition says that it was angels in flight who carried her body to the summit of Mount Sinai.
I gave Saint Catherine of Alexandria a place of honor in the Last Judgement, placing her next to Saint Blaise.
The Saint identifiable by the broken cogwheel that she holds in her hands, her iconographic symbol, I frescoed without clothes. Pope Paul III Farnese had nothing to say about this choice but the bigots who came after did.
The Council of Trent, as I have told you several times, imposed censorship on my work.
Daniele da Volterra was given the task of covering the buttocks and the sexes that I had preferred not to hide with risky draperies.
It was precisely to Saint Biagio and Saint Catherine that the worst fate befell.
The evil-thinking, because they often do wrong, had interpreted their positions as something that could recall copulation and Daniele had to chisel away the two figures, preserving very little of what I frescoed.
Subsequently he began to create in buon fresco the new head of Saint Biagio and the robes of the two Saints.
You can have a fairly precise idea of the original appearance of this portion of the fresco thanks to the copy of the Last Judgement that Marcello Venusti made.
“To make people laugh better, he made her bend over in front of Saint Blaise with an unscrupulous gesture, who, standing over her with his combs, seems to threaten her to stare, and she turns to him in a way that says – what will you do? – or something similar” wrote Gilio to Pope Carafa, referring precisely to the group of Saint Blaise and Saint Catherine.
For the moment, yours truly Michelangelo Buonarroti bids you farewell, making an appointment to see you in the next posts and on social media.

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