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San Gimignano: riapre rinnovato il Complesso Museale di Santa Chiara

Riapre al pubblico l’intero Complesso museale di Santa Chiara, una delle perle di San Gimignano, preziosa città Patrimonio Culturale e Naturale Mondiale dell’UNESCO.

Ubicato nell’antico monastero edificato agli inizi del Cinquecento, l’edificio rimase identico a sé stesso fino al 1786, quando fu restaurato e ampliato per essere trasformato in un conservatorio per ragazze. Ulteriori ammodernamenti vennero eseguiti nell’Ottocento e dal 1999 il complesso fu adibito a museo.

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Il complesso riapre con una nuova sezione del Museo Archeologico incentrata sull’importanza della Via Francigena ma anche il completo riallestimento della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e inaugurando una nuova mostra fotografica di respiro internazionale incentrata sui ritratti delle star realizzati da Ken Nahoum.

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Il progetto di riqualificazione è stato promosso dal Comune di San Gimignano con la collaborazione della Regione Toscana e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo e con Opera Laboratori.

Il complesso è stato ampliato e rinnovato, aggiungendo un importante focus sulla via Francigena.

San Gimignano infatti deve la sua nascita e il conseguente sviluppo a questa fondamentale via di comunicazione che nel corso dei secoli ha avuto un ruolo chiave.

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Ad aprire l’esposizione del Museo Archeologico e dell Via Francigena è la statuetta Hinthial nota anche come Ombra di San Gimignano. Fu rinvenuta nell’autunno del 2010 in una fossa sulle alture della Torraccia di Chiusi. Si tratta di un’opera in bronzo di Offerente, cioè una figura maschile stante abbigliata con una lunga toga e che tiene nella mano destra una patera ombelicata.

A far da cornice al singolare quanto prezioso reperto, sono esposti altri importanti reperti archeologici fra i quali si notano le fini ceramiche coperte di vernice nera.

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Questa ceramica cos particolare in principio veniva definita etrusco-campana ma successivamente furono delineati tre grandi gruppi in cui suddividere tutti gli esemplari.

Quelli esposti sono tipici dell’Etruria e appartengono al gruppo di Malacena che prende il nome da una località nei pressi di Monteriggioni dove fu rinvenuto un grande numero di vasi a vernice nera.

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Nella visita al rinnovato complesso museale non si può tralasciare la Spezieria di Santa Fina, un’istituzione cittadina che risale ai primi anni del Cinquecento con un allestimento che riproduce l’assetto ma anche gli aromi originali presenti nella farmacia con i pregevoli vasi in ceramica databili fra il Quattrocento e il Settecento.

Al piano superiore è ubicata la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea che custodisce dipinti Ottocenteschi toscani e di altri maestri del Novecento come Carrà e De Chirico.

De Chirico, la caccia al leone, 1942
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Un ampio spazio è dedicato invece alle Esposizioni Temporane che al momento ospitano la mostra di fotografia All eyes on celebrities. Ritratti di Ken Nahoum, curata da Elio Grazioli e prodotta da Opera Laboratori.

Gli scatti da rivista patinata di Nahoum vengono proposti per la prima volta al pubblico in modo organico e ragionato.

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Il fotografo che da anni lavora con le celebrities di Hollywood e con le star internazionali del mondo della musica propone nel complesso di Santa Chiara alcuni dei suoi scatti più significativi fra i quali si ritrovano ritratti Willem Dafoe, Tupac, Andrea Bocelli, Robert De Niro, Spike Lee, Cindy Crawford e Steffi Graff giusto per citarne alcuni.

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Mi preme precisare che il riallestimento della Galleria d’arte Moderna e Contemporanea ha previsto anche l’inserimento di nuovi apparati didascalici ed esplicativi.

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Proprio dagli spazi dedicati all’arte contemporanea si ha una vista eccezionale su San Gimignano che consente di goderne appieno il suo tipico skyline marcato dalle torri.

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Per il momento il sempre vostro Michelangelo Bunarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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San Gimignano: the renovated Santa Chiara Museum Complex reopens

The entire Santa Chiara museum complex reopens to the public, one of the pearls of San Gimignano, a precious UNESCO World Cultural and Natural Heritage city.

Located in the ancient monastery built at the beginning of the sixteenth century, the building remained identical to itself or to 1786 when it was restored and enlarged to be transformed into a conservatory for girls. Further modernizations were carried out in the nineteenth century and since 1999 the complex was used as a museum.

The complex reopens with a new section of the Archaeological Museum focused on the importance of the Via Francigena but also the complete reorganization of the Gallery of Modern and Contemporary Art and inaugurating a new photographic exhibition of international scope focused on the portraits of the stars created by Ken Nahoum.

The redevelopment project was promoted by the Municipality of San Gimignano with the collaboration of the Tuscany Region and the Superintendency of Archaeology, Fine Arts and Landscape for the provinces of Siena, Grosseto and Arezzo and with Opera Laboratori.

The complex has been expanded and renovated, adding an important focus on the Via Francigena.

In fact, San Gimignano owes its birth and subsequent development to this fundamental communication route which has played a key role over the centuries.

Opening the exhibition of the Archaeological Museum and the Via Francigena is the Hinthial statuette also known as the Shadow of San Gimignano. It was found in the autumn of 2010 in a pit on the heights of Torraccia di Chiusi. It is a bronze work of the Offering, that is, a standing male figure dressed in a long toga and holding a umbilicated patera in his right hand.

To frame the singular and precious find, other important archaeological finds are on display, including the fine ceramics covered in black paint.

This particular ceramic was initially defined as Etruscan-Campanian but subsequently three large groups were delineated into which all the specimens could be divided.

Those on display are typical of Etruria and belong to the Malacena group which takes its name from a location near Monteriggioni where a large number of black-painted vases were found.

When visiting the renovated museum complex, you cannot miss the Spezieria di Santa Fina, a city institution that dates back to the early sixteenth century with an installation that reproduces the layout but also the original aromas present in the pharmacy with the valuable ceramic vases that can be dated between the fifteenth and eighteenth centuries.

On the upper floor is the Gallery of Modern and Contemporary Art which houses nineteenth-century Tuscan paintings and other twentieth-century masters such as Carrà and De Chirico.

A large space is dedicated to Temporary Exhibitions which currently host the photography exhibition All eyes on celebrities. Portraits of Ken Nahoum, curated by Elio Grazioli and produced by Opera Laboratori.

Nahoum’s glossy magazine shots are offered to the public for the first time in an organic and thoughtful way.

The photographer who has been working for years with Hollywood celebrities and international stars from the world of music offers some of his most significant shots in the Santa Chiara complex, including portraits of Willem Dafoe, Tupac, Andrea Bocelli, Robert De Niro, Spike Lee, Cindy Crawford and Steffi Graff just to name a few.

I would like to point out that the reorganization of the Gallery of Modern and Contemporary Art also included the inclusion of new didactic and explanatory apparatus.

Precisely from the spaces dedicated to contemporary art you have an exceptional view of San Gimignano which allows you to fully enjoy its typical skyline marked by the towers.

For the moment, your always Michelangelo Bunarroti greets you and will meet you in the next posts and on social media.

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