Il Dipinto del giorno: l’emozionante Trasporto di Cristo al sepolcro del Ciseri
Il dipinto del giorno che vi propongo oggi è lo straordinario Trasporto di Cristo al sepolcro, dipinto a olio su tela da Antonio Ciseri nel 1891. Un’opera talmente realistica da coinvolgere in prima persona lo spettatore, trascinandolo dentro la scena.
Guardando quel capolavoro non si ha l’impressione di vedere un momento che ha avuto luogo duemila anni fa ma ci si rende conto di essere attivamente partecipi: è come ritrovarsi a camminare a piedi nudi su quel cammino fatto di terra e pietre.
Un corteo di sette persone, numero altamente simbolico, accompagna il corpo di Cristo verso il sepolcro. La potenza della luce che irradia il gruppo, aggiunge pathos all’insieme, rischiarando il cielo che s’è fatto plumbeo come raccontano le Sacre Scritture.
La Vergine Maria, alle spalle di Cristo e in primo piano, rivolge il suo sguardo verso il cielo e sembra invocare Dio. Il gesto plateale che compie con la mano destra, dice al Padre che è giunta l’ora di riavere con sé, seduto alla sua destra, il Figlio sacrificato per salvare l’umanità tutta.
Mentre la Madre è segnata da un dolore composto, di accettazione di ciò che già era scritto, le donne dietro di lei mostrano un tangibile sconvolgimento.
La Maddalena con i capelli sciolti e lunghi si tiene il volto con le mani mentre la veste le scivola dalle spalle lasciandole nude.
Dietro la Vergine Ciseri dipinse San Giovanni che sostiene il sudario mentre osserva la Madonna.
I personaggi dipinti dinanzi a Cristo e che aprono la strada verso il sepolcro sono Nicodemo e Giuseppe d’Arimatea.
Ciseri era un maestro nella resa dei dettagli e studiava ogni minimo particolare. Componeva come in questo caso scenografie straordinarie che fossero in grado di porre l’accento sulla scena che si stava svolgendo sotto gli occhi dello spettatore.
La gestualità di tutti i personaggi, la resa dei panneggi inondati di luce, i volti che sembrano tutti ritratti dal vero e addirittura l’attenzione nel dipingere le differenti tiplogie di epidermidi a seconda dei personaggi raffigurati, ha reso Ciseri unico nel suo genere.
Sebbene questo suo modo di dipingere gli abbia valso in vita molti elogi, sovente gli capitò di incappare in feroci critiche per il suo eccesso nella ricerca della verità soprattutto nei temi sacri.
Se volete vedere con i vostri occhi questo capolavoro che personalmente amo, lo trovate alla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, a Firenze, precisamente nella sala 14.
L’opera è una dell diverse repliche che il Ciseri stesso realizzò a partire dal 1872 dal prototipo che aveva realizzato per il Santuario della Madonna del Sasso di Locarno fra il 1864 e il 1869.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
The Painting of the day: the emotional Transport of Christ to the tomb by Ciseri
The painting of the day that I propose to you today is the extraordinary Transport of Christ to the tomb, painted in oil on canvas by Antonio Ciseri in 1891. A work so realistic that it personally involves the viewer, dragging him into the scene.
Looking at that masterpiece you don’t have the impression of seeing a moment that took place two thousand years ago but you realize that you are actively participating: it’s like finding yourself walking barefoot on that path made of earth and stones.
A procession of seven people, a highly symbolic number, accompanies the body of Christ towards the tomb. The power of the light that irradiates the group adds pathos to the whole, brightening the sky which has become leaden as the Holy Scriptures tell.
The Virgin Mary, behind Christ and in the foreground, turns her gaze towards the sky and seems to invoke God. The dramatic gesture she makes with her right hand seems to tell the Father that the time has come to have him back with him, sitting at his right, the Son sacrificed to save all humanity.
While the Mother is marked by a composed pain, of acceptance of what was already written, the women behind her show a tangible upheaval.
Magdalene with her long, loose hair holds her face with her hands while her dress slips from her shoulders leaving them naked.
Behind the Virgin Ciseri painted Saint John holding the shroud while observing the Madonna.
The characters painted before Christ and leading the way to the tomb are Nicodemus and Joseph of Arimathea.
Ciseri was a master in rendering details and studied every little detail. As in this case, he composed extraordinary sets that were able to place emphasis on the scene that was unfolding before the eyes of the spectator.
The gestures of all the characters, the rendering of the drapery flooded with light, the faces that all seem to be portrayed from life and even the attention in painting the different types of skin depending on the characters depicted, made Ciseri unique in his genre.
Although this way of painting earned him much praise during his lifetime, he often came across fierce criticism for his excessive search for truth, especially in sacred themes.
If you want to see with your own eyes this masterpiece that I personally love, you can find it at the Gallery of Modern Art of Palazzo Pitti, in Florence, precisely in room 14.
The work is one of several replicas that Ciseri himself created starting from 1872 from the prototype that he had created for the Sanctuary of the Madonna del Sasso in Locarno between 1864 and 1869.
For the moment, your always Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in the next posts and on social media.

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