La Scultura del giorno: l’Italia piangente di Canova
La scultura che vi propongo oggi è l’Italia piangente scolpita da Antonio Canova per la Tomba monumentale di Vittorio Alfieri, ubicata nella Basilica di Santa Croce a Firenze.
Quando il drammaturgo e poeta Alfieri passò a miglior vita, nel 1803, la contessa d’Albany Luisa Stolberg Gedern nonchè sua compagna di vita, commissionò a Canova una tomba monumentale che potesse rendergli onore.
La cifra pattuita fu di 10mila scudi e l’anno successivo già era pronto il progetto e il modello in gesso in scala dell’intera opera. Canova aveva ideato una figura allegorica femminile che rappresentasse l’Italia piangente, posta dinnanzi al busto dell’Alfieri abbinata a un’altra figura maschile identificabile come il Genio della tragedia.
Quell’opera in bassorilievo però non piacque molto alla committente che, seguendo il consiglio del pittore d’oltralpe François Xavier Fabre, preferì che nella tomba ci fosse perlomeno una scultura a tutto tondo.
Canova si mise dinuovo al lavoro e per assecondare la richiesta avanzata dalla contessa d’Albany, aumentò l’imponenza dell’opera scegliendo di scolpire l’Italia Piangente a tutto tondo “d’uno stile grave e maestoso, più che mi fu possibile, per corrispondere, nel carattere dell’opera, alla fierezza della penna di questo sommo poeta”, come scrisse lo stesso Canova.
Il complesso monumentale dedicato all’Alfieri, una volta ultimato, fu collocato nella navata destra della Basilica di Santa Croce, fra la mia tomba e quella del Machiavelli.
L’Italia Piangente impersonata da una donna in lacrime scolpita da Canova è senza dubbio il punto focale del sepolcro dell’Alfieri. La madre patria piange disperata per la scomparsa del celebre poeta, figlio illustre dell’Italia, mostrando il volto affranto mentre al centro del sepolcro si vede un medaglione nel quale è scolpito il volto di profilo del defunto.
Le corone d’alloro presenti nel complesso e la lira alludono all’arte della poesia mentre le maschere sono un chiaro riferimento alle arti tragiche.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Sculpture of the day: Canova’s weeping Italy
The sculpture I propose to you today is the weeping Italy sculpted by Antonio Canova for the monumental tomb of Vittorio Alfieri, located in the Basilica of Santa Croce in Florence.
When the playwright and poet Afieri passed away in 1803, the Countess of Albany Luisa Stolberg Gedern, as well as her life partner, commissioned Canova a monumental tomb that could honor him.
The agreed sum was 10 thousand scudi and the following year, the project and the scale plaster model of the entire work were already ready. Canova had created an allegorical female figure representing a weeping Italy placed in front of the bust of Alfieri combined with another male figure identifiable as the Genius of the tragedy.
However, that bas-relief work was not very popular with the client who, following the advice of the French painter François Xavier Fabre, preferred that there be at least one sculpture in the round in the tomb.
Canova got to work again and to comply with the request made by the Countess of Albany, he increased the grandeur of the work by choosing to sculpt the Weeping Italy in the round “in a grave and majestic style, as much as possible, to correspond, in the character of the work, to the pride of the pen of this great poet”, as Canova himself wrote.
The monumental complex dedicated to Alfieri, once completed, was placed in the right nave of the Basilica of Santa Croce, between my tomb and that of Machiavelli.
Weeping Italy personified by a weeping woman sculpted by Canova is undoubtedly the focal point of Alfieri’s tomb. the mother country cries desperately for the passing of the famous poet, illustrious son of Italy, showing her heartbroken face while in the center of the tomb you can see a medallion in which the profile face of the deceased is sculpted.
The laurel wreaths present in the complex and the lyre allude to the art of poetry while the masks are a clear reference to the tragic arts.
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media.

Sostienici – Support Us
Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.
8,00 €
-
Quando i libri diventano simboli: cosa raccontano davvero nei capolavori della pittura
🇮🇹I libri nelle opere d’arte non sono mai solo dettagli fine a sé stessi. Spesso custodiscono significati nascosti, simboli di conoscenza, fede o identità. Dal Medioevo al Rinascimento, leggere nei quadri era un gesto potente e poteva avere vari significati… 🇬🇧Books in artworks are never just details for their own sake. They often hold hidden…
-
Il Giudizio Universale di San Lorenzo: l’ultimo capolavoro dei Medici nella Firenze del Settecento
🇮🇹Nella Cupola di San Lorenzo, un affresco settecentesco segna l’addio dei Medici: il Giudizio Universale di Vincenzo Meucci… 🇬🇧In the Dome of San Lorenzo, an eighteenth-century fresco marks the farewell of the Medici: Vincenzo Meucci’s Last Judgement…
-
Andrea del Sarto, il pittore senza errori, e il suo dipinto più enigmatico agli Uffizi
🇮🇹La Madonna delle Arpie di Andrea del Sarto, il “pittore senza errori” secondo Vasari in realtà non raffigura ciò che la dicitura proclama ma sono invece le locuste dell’Apocalisse… 🇬🇧 Andrea del Sarto’s Madonna of the Harpies, the “painter without errors” according to Vasari, doesn’t actually depict what the caption proclaims, but rather the locusts…
















1 commento »