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27 settembre 1389: nasce Cosimo il Vecchio, il Pater Patriae

Il 27 settembre del 1389 nacque in quel di Firenze Cosimo il Vecchio, il Pater Patriae, al secolo Cosimo di Giovanni dei Medici, ritenuto a ragione uno dei principali artefici del successo economico e politico dei Medici.

Era primogenito di Giovanni di Bicci, un ricco mercante di lana e banchiere che fin dalla più tenera età volle imparasse il latino, il greco, l’arabo ma anche nozioni di carattere scientifico, artistico e teologico.

Ritratto di Cosimo de’ Medici di Peter Paul Rubens. 1612 – 1614. Museum Plantin-Moretus, Anversa, Belgio
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Fu tenuto uomo prudentissimo; fu ricchissimo più che alcuno privato, di chi s’avessi notizia in quella età; fu liberalissimo, massime nello edificare non da cittadino, ma da re. Edificò la casa loro di Firenze, San Lorenzo, la Badia di Fiesole, el convento di San Marco, Careggio; fuori della patria sua in molti luoghi, eziando in Ierusalem; […] e per lo stato grande, chè fu circa a trenta anni capo della città, per la prudenzia, per la ricchezza e per la magnificenzia ebbe tanta riputazione, che forse dalla declinazione di Roma insino a’ tempi sua nessuno cittadino privato n’aveva avuta mai tanta

Guicciardini

Colto e illuminato, Cosimo il Vecchio contribuì in modo significativo allo sviluppo culturale della città, sostenendo artisti come Donatello e Filippo Brunelleschi.

Cosimo il Vecchio nel dipinto del Pontormo
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Grazie alle sue abili strategie finanziarie e al suo potere politico, Cosimo il Vecchio riuscì a costruire un vero e proprio impero bancario e la propria dinastia dominò il mondo finanziario europeo per molti anni, aprendo banche in diverse città e stabilendo forti relazioni con le famiglie più potenti del suo tempo.

L’influenza di Cosimo il Vecchio e della sua discendenza ha avuto un impatto duraturo sulla storia di Firenze anche se la politica medicea fu una vera e propria tirannia.

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Cosimo il Vecchio stesso oppresse ogni iniziativa politica che potesse differire da quella dominante medicea e i maggiori uffici dello Stato venivano fatti gestire direttamente da persone devote ai Medici, controllate direttamente da lui.

Sebbene Cosimo fosse da tutti riconosciuto come il signore di Firenze, la libertà di esprimere la propria opinione era negata a tutti nel momento in cui andava contro il modo di governare mediceo. Inomma, viva la libertà ma solo quella filomedicea: ogni altra corrente di pensiero non era consentita.

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Cosimo il Vecchio fu sepolto all’interno della cripta di San Lorenzo, sotto una lastra tombale realizzata da Andrea Verrocchio, posta all’incrocio del transetto con la navata centrale, davanti alla tribuna.

Il libro

Se volete leggere un ottimo libro che vi racconti per filo e per segno la vita e l’operato del Pater Patrie, Cosimo de’ Medici. Il banchiere statista, padre del Rinascimento fiorentino di Lorenzo Tanzini fa proprio al caoso vostro.

L’autore pagina dopo pagina racconta la personalità sfaccettata del Pater Patria basandosi sulle fonti a lui contemporanee. Nonno di Lorenzo il Magnifico e di Giuliano ucciso nella Congiura dei Pazzi, Cosimo il Vecchio fu una figura di fondamentale importanza nella Firenze del primo Quattrocento.

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Il libro Cosimo de’ Medici. Il banchiere statista, padre del Rinascimento fiorentino di Lorenzo Tanzini lo trovate QUA.

Buona lettura dal vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti.

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27 September 1389: Cosimo the Elder, the Pater Patriae, is born

On 27 September 1389, Cosimo the Elder, the Pater Patriae, born Cosimo di Giovanni degli Medici and rightly considered one of the main architects of the economic and political success of the Medici in Florence, was born in Florence.

He was the eldest son of Giovanni di Bicci, a rich wool merchant and banker who from an early age wanted him to learn Latin, Greek, Arabic but also scientific, artistic and theological notions.

He was considered a very prudent man; he was very rich, more than any private person we knew of in that age; he was very liberal, especially in building, not as a citizen, but as a king. He built their house in Florence, San Lorenzo, the Badia di Fiesole, the convent of San Marco, Careggio; outside his homeland in many places, including Jerusalem; […] and for his great state, which he was head of the city for about thirty years, for his prudence, his wealth and his magnificence he had such a reputation that perhaps from the decline of Rome up to his time no private citizen nor had never had so much

Guicciardini

Thanks to his skilled financial strategies and his political power, Cosimo the Elder managed to build a real banking empire and his dynasty dominated the European financial world for many years, opening banks in several cities and establishing strong relationships with the most powerful of his time.

The influence of Cosimo the Elder and his descendants had a lasting impact on the history of Florence even if the Medici policy was a true tyranny.

Cosimo the Elder himself oppressed any political initiative that could differ from the dominant Medici one and the major state offices were managed directly by people devoted to the Medici, controlled directly by him.

Although Cosimo was recognized by all as the lord of Florence, the freedom to express his opinion was denied to everyone when he went against the Medici way of governing. In short, long live freedom but only pro-Medici freedom: any other current of thought was not permitted.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media.

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