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Le Opere del Natale: la Natività di Gesù di Giotto

La Natività di Gesù affrescata da Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova, è una delle opere dedicate al Natale più conosciute al mondo.

Entrando in punta di piedi nella maestosa Cappella fatta edificare da Enrico Scrovegni non si può rimanere indifferenti: ci si ritrova al di sotto di una volta a botte color lapislazzuli circondati dal ciclo di affreschi realizzati da Giotto fra il 1303 e il 1305 circa.

E’ un po’ come fare un salto indietro nel tempo di settecento anni e sentire riecheggiare i rumori di quel cantiere, sentirne gli odori e respirarne le atmosfere.

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La scena della Natività si trova fra le Storie di Gesù che decorano il registro centrale superiore della parete che si trova alla destra dell’altare. Giotto scelse di ambientare la scena sacra in un ambiente bucolico. Cosa assai insolita per rappresentazioni della Natività, è la presenza di una levatrice che aiuta la Madonna a deporre Gesù nella mangiatoia.

Mentre si svolge questa scena sotto l’attenta sorveglianza del bue e dell’asinello, Giuseppe in primo piano ha un’aria sognante che lo fa estraniare da ciò che sta accadendo attorno. La sua distanza fisica dalla scena principale non è affatto casuale ma indica il suo ruolo nella procreazione di Cristo e la sua subordinazione a Dio, il Padre Celeste.

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Dalla parte opposta del bue e dell’asinello, due pastori increduli vengono accolti da un angelo che gli spiega cosa sia appena successo in quel momento: è nato il Salvatore. Sopra la capanna di fortuna, quattro angeli a mani giunte pregano rallegrandosi per la nascita di Gesù.

A me di Giotto sorprende sempre l’umanità dei volti che dipinge. In quello della Madonna che guarda il Figlio appena venuto al mondo è tangibile l’amore che prova per Lui. Il Bambino ricambia il suo dolcissimo sguardo con un’intensità che lascia stupiti.

Guardate anche il bue: Giotto riesce a mettere nei suoi occhi un’incredibile umanità e ammirazione per il Figlio dell’Uomo.

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Vi siete mai chiesti perché spesso la Madonna nei dipinti venga rappresentata con un manto azzurro e una veste rossa? Ebbene, il blu sta a indicare la Grazia Divina che ha deciso di accogliere nella sua vita dal momento dell’annuncio dell’Arcangelo Gabriele mentre il rosso ricorda il sangue che verserà suo Figlio per tutta l’umanità.

Il libro

Se siete alla ricerca di un buon libro che vi racconti l’intero ciclo pittorico della Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto, ricco di illustrazioni, vi propongo il volume che segue, a cura di Giuliano Pisani. Lo trovate QUA.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

The Works of Christmas: Giotto’s Nativity of Jesus

The Nativity of Jesus frescoed by Giotto in the Scrovegni Chapel in Padua is one of the best known works dedicated to Christmas in the world.

Entering on tiptoe in the majestic Chapel built by Enrico Scrovegni, one cannot remain indifferent: one finds oneself below a lapis lazuli-colored barrel vault surrounded by the cycle of frescoes painted by Giotto between 1303 and 1305 approximately. It is a bit like taking a step back in time by seven hundred years and hearing the sounds of that construction site echo, smell and breathe its atmosphere.

The Nativity scene is found among the Stories of Jesus that decorate the upper central register of the wall to the right of the altar. Giotto chose to set the sacred scene in a bucolic setting. Very unusual for representations of the Nativity, is the presence of a midwife who helps the Madonna to lay Jesus in the manger.

While this scene unfolds under the careful surveillance of the ox and the donkey, Joseph in the foreground has a dreamy air that makes him estranged from what is happening around him. His physical distance from the main scene is by no means accidental but indicates his role in the procreation of Christ and his subordination to God, the Heavenly Father.

On the opposite side of the ox and the donkey, two incredulous shepherds are greeted by an angel who explains to them what just happened at that moment: the Savior was born. Above the makeshift hut, four angels with joined hands pray and rejoice at the birth of Jesus.

Giotto’s always surprised me by the humanity of the faces he paints. In that of the Madonna who looks at her Son who has just come into the world, the love she feels for him is tangible. The Child returns her sweet gaze with an intensity that leaves one amazed.

Look also at the ox: Giotto manages to put incredible humanity and admiration for the Son of Man in his eyes.

Have you ever wondered why the Madonna in paintings is often represented with a blue mantle and a red robe? Well, the blue indicates the Divine Grace that he decided to welcome into his life from the moment of the announcement of the Archangel Gabriel while the red recalls the blood that he will shed his Son for all humanity.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

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