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L’Inclinazione di Artemisia: il restauro e lo svelamento del nudo a Casa Buonarroti

A Casa Buonarroti c’è grande fermento. L’allegoria dell’Inclinazione dipinta da Artemisia Gentileschi è stata rimossa dal soffitto ed è stato avviato il restauro dell’opera a porte aperte.

A condurre le operazioni di restauro è la restauratrice Elizabeth Wicks che lavorerà all’interno di Casa Buonarroti. I visitatori avranno così modo di vederla all’opera e di porle domande.

La restauratrice Elizabeth Wicks al lavoro. Foto di Olga Makarova, per gentile concessione di Casa Buonarroti e Calliope Arts
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La restauratrice Wicks ha reso noto che la rimozione totale delle ridipinture realizzate nel 1680 circa da Baldassarre Franceschini, noto come il Volterrano, potrebbe danneggiare significativamente il dipinto originale.

Sarà effettuata dunque una mappatura digitale per mostrare le porzioni nascoste del dipinto mediante l’utilizzo di una tecnologia all’avanguardia che prevede l’uso di infrarossi, riflettografie, microscopia digitale, raggi X e imaging multispettrale.

L’Allegoria dell’Inclinazione dipinta nel 1616 da Artemisia Gentileschi nello stato attuale (a sinistra), a infrarossi al centro, e alla luce radente a destra. Foto: Ottaviano Caruso; per gentile concessione di Casa Buonarroti e Calliope Arts
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Il restauro consentirò di scoprire le condizioni del dipinto originale e fornirà dati preziosi in merito al metodo adoperato dalla Gentileschi nonché sulle tipologie di pigmenti adoperati da lei.

Al termine dei lavori previsto per il mese di aprile, verrà mostrata al pubblico un’immagine digitale dell’opera priva di qualsiasi censura.

La restauratrice Wicks ha già svelato qualche sorpresa sull’opera. La rimozione dal soffitto ha reso possibile comprendere che la tela è più grande di quanto si pensasse: è più alta di 6 centimetri e più larga di 23 rispetto a quanto si pensasse.

Gli studi preliminare rivelano un precedente restauro, effettuato forse negli anni ’60 ma al momento non sono stati trovati documenti in merito che confermino questa possibilità.

La rimozione dell’opera di Artemisia Gentileschi dal soffitto di Casa Buonarroti. Foto: Olga Makarova; per gentile concessione di Casa Buonarroti e Calliope Arts
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Chissà quante novità ancora verranno fuori durante questo importante restauro sostenuto dell’ente no profit inglese Calliope Arts e del collezionista e filantropo Christian Levett. 

Fino ad aprile del 2023, chi visiterà Casa Buonarroti potrà dunque vedere con i propri occhi l’opera in restauro all’interno dello spazio appositamente predisposto allo scopo, nella Sala del Modello dove è esposto anche il modello della facciata della Basilica di San Lorenzo. Inoltre la restauratrice Elizabeth Wicks tutti i venerdì la restauratrice che si occupa della tela risponderà ai quesiti del pubblico.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamenti ai prossimi post e sui social.

The inclination of Artemisia: the restoration and unveiling of the nude at Casa Buonarroti

There is great excitement at Casa Buonarroti. The allegory of the Inclination painted by Artemisia Gentileschi was removed from the ceiling and the restoration of the work began with open doors.

Leading the restoration is the restorer Elizabeth Wicks who will work inside Casa Buonarroti. Visitors will thus be able to see her at work and ask her questions.

The restoration will make it possible to discover the conditions of the original painting and will provide valuable data on the method used by Gentileschi as well as on the types of pigments used by her.

At the end of the work scheduled for April, a digital image of the work free of any censorship will be shown to the public.

The restorer Wicks has already revealed some surprises about the work. Removal from the ceiling made it possible to understand that the canvas is larger than previously thought: it is 6 centimeters taller and 23 centimeters wider than previously thought.

Preliminary studies reveal a previous restoration, possibly carried out in the 1960s but at the moment no documents have been found on the subject that confirm this possibility.

Who knows how many new things will still emerge during this important restoration supported by the English non-profit organization Calliope Arts and by the collector and philanthropist Christian Levett.

Until April 2023, those who visit Casa Buonarroti will therefore be able to see with their own eyes the work being restored within the space specially prepared for this purpose, in the Model Room where the model of the facade of the Basilica of San Lorenzo is also exhibited. In addition, the restorer Elizabeth Wicks every Friday the restorer who takes care of the canvas will answer questions from the public.

For the moment your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you appointments to the next posts and on social networks.

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