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Museo del Bargello: il Marchese Ginori dona sedici cere barocche

Questa mattina il Museo Nazionale del Bargello ha ricevuto la preziosa donazione di sedici cere barocche appartenenti al Marchese Lionardo Ginori Lisci che a partire dal 2023 arricchiranno la nuova Sala della Scultura Barocca.

L’attenta selezione delle rare opere è stata concordata con Paola D’Agostino, direttore dei Musei del Bargello, Marino Marini, uno dei curatori del museo e Dimitrios Zikos, specialista di scultura fiorentina ed esperto della Manifattura Ginori.

Particolare da GIOVANNI BATTISTA PIAMONTINI (1725-1762) – Il massacro degli innocenti (da Giuseppe Piamontini, 1664-1742) – cera_ cm 66 x 85 circa – dopo il restauro
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Fra le opere più significative donate dal Marchese Ginori è la cera tratta dalla Flagellazione di Alessandro Algardi (1598-1654) che illustra la fortuna che il celeberrimo gruppo in bronzo dello scultore bolognese continuò a godere fino al Settecento inoltrato.

Molto interessante anche il Vaso con il Trionfo di Nettuno, ideato da Massimiliano Soldani Benzi nel 1721 e derivato dalle forme acquistate nel 1744 dal Marchese Carlo Ginori dal figlio dello scultore, Ferdinando.

Di pregevole fattura il rilievo in cera di grandi dimensioni di Giovan Battista Piamontini raffigurante il Massacro degli Innocenti derivato da un modello di Giuseppe Piamontini.

Da sinistra Marino Marini, Alessandra Niccolai, Lionardo Lorenzo Ginori Lisci e Paola D’Agostino
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A seguito della donazione è stata avviata una campagna di restauri di queste delicatissime opere, grazie all’accurato intervento di Francesca Rossi – con la direzione scientifica di Marino Marini – su una prima selezione di cinque cere, che permette oggi di presentarle in anteprima alla stampa.

Come accennato prima, le cinque opere restaurate saranno esposte nel 2023 nella nuova sala del Museo Nazionale del Bargello dedicata alla scultura barocca. Verrò realizzato uno spazio apposito dotato di impianto di climatizzazione che consentirà di esporre le cere in totale sicurezza e programmare una rotazione che consenta ne corso del tempo di restaurare e successivamente esporre tutte le sedici opere della donazione Ginori.

Particolare da ALESSANDRO ALGARDI (1598-1654) – La Flagellazione – cera_ h. cm 31,5 – dopo il restauro
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La donazione dell’importante corpus di cere testimonia l’interesse del marchese Carlo Ginorifondatore della prestigiosa Manifattura nel 1735, la prima in Italia, a plasmare il cosiddetto “oro bianco” che fin dai primissimi anni di attività acquistò numerose forme dalle botteghe dei principali scultori fiorentini, perché fossero poi utilizzate nella produzione di porcellane, dando così impulso ad una produzione scultorea originalissima e nuova forza al prestigio della scultura barocca fiorentina, che diventò ricercatissima nelle corti italiane ed europee.

Da queste forme realizzate dai maggiori protagonisti del barocco fiorentino il marchese e i suoi primi artisti formatori trassero dei modelli in cera che venivano allestiti nella sala dei calchi in Manifattura, in modo che i diversi committenti potessero selezionare o scegliere di modificare il modello in fase di realizzazione della porcellana.


Da MASSIMILIANO SOLDANI BENZI (1656-1740) – Morte di San Benedetto – cera; cm 72 x 50; – Dopo il restauro
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Sono profondamente grata al Marchese Ginori e a sua moglie Alessandra Niccolai per la fiducia che hanno accordato al Museo Nazionale del Bargello che continuerà il suo impegno per il restauro delle altre cere e il loro allestimento, a rotazione, nella nuova sala dedicata al Barocco. La donazione Ginori consentirà, infatti, di inserire un tassello mancante della produzione scultorea della Manifattura, arricchendo il nuovo allestimento di rari esemplari in cera in dialogo con bronzi, marmi, argenti e terrecotte del barocco romano e fiorentino, in una prosecuzione ideale della mostra del 2017 La Fabbrica della bellezza. La Manifattura Ginori e il suo Popolo di Statue, con un allestimento permanente che racconterà così al grande pubblico nel museo per eccellenza della scultura italiana il ruolo fondamentale che il Marchese Ginori ebbe anche nella trasformazione di una inventio scultorea in porcellana”.

Paola D’Agostino, direttrice dei Musei del Bargello
GIOVANNI BATTISTA PIAMONTINI (1725-1762) – Il massacro degli innocenti (da Giuseppe Piamontini, 1664-1742) – cera; cm 66 x 85 circa – dopo il restauro
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Bargello Museum: the Marquis Ginori donates sixteen baroque waxes

This morning the Bargello National Museum received the precious donation of sixteen baroque waxes belonging to the Marquis Lionardo Ginori Lisci which from 2023 will enrich the new Baroque Sculpture Room.

The careful selection of the rare works was agreed with Paola D’Agostino, director of the Bargello Museums, Marino Marini, one of the museum’s curators and Dimitrios Zikos, a specialist in Florentine sculpture and expert of the Ginori Manufacture.

Following the donation, a restoration campaign of these very delicate works was launched, thanks to the careful intervention of Francesca Rossi – with the scientific direction of Marino Marini – on a first selection of five waxes, which today allows them to be previewed to the press. .

As mentioned before, the five restored works will be exhibited in 2023 in the new room of the Bargello National Museum dedicated to Baroque sculpture. A special space will be created equipped with an air conditioning system that will allow the waxes to be exhibited in total safety and to program a rotation that allows, over time, to restore and subsequently exhibit all sixteen works of the Ginori donation.

The donation of the important corpus of waxes testifies to the interest of the Marquis Carlo Ginori, founder of the prestigious Manufacture in 1735, the first in Italy, to mold the so-called “white gold” which from the earliest years of activity acquired numerous shapes from the workshops of leading Florentine sculptors, because they were then used in the production of porcelain, thus giving impetus to a highly original sculptural production and new strength to the prestige of Florentine Baroque sculpture, which became highly sought after in Italian and European courts.

From these forms created by the major protagonists of the Florentine Baroque, the Marquis and his first forming artists drew wax models that were set up in the mold room in the Manufacture, so that the various clients could select or choose to modify the model being built. of porcelain.

“I am deeply grateful to the Marquis Ginori and his wife Alessandra Niccolai for the trust they have placed in the Bargello National Museum which will continue its commitment to the restoration of the other waxes and their setting up, in rotation, in the new room dedicated to the Baroque. In fact, the Ginori donation will make it possible to insert a missing piece of the sculptural production of the Manufacture, enriching the new setting with rare wax specimens in dialogue with bronzes, marble, silver and terracotta of the Roman and Florentine Baroque, in an ideal continuation of the exhibition of the 2017 The Beauty Factory. The Ginori Manufacture and its People of Statues, with a permanent exhibition that will thus tell the general public in the museum par excellence of Italian sculpture the fundamental role that the Marquis Ginori also had in the transformation of a sculptural invention in porcelain ”.

Paola D’Agostino, director of the Bargello Museums

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