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Il Chiostro dello Scalzo: riapre alle visite gratis

Riapre finalmente il Chiostro dello Scalzo a Firenze progettato da Giuliano da Sangallo e affrescato dal Franciabigio e da Andrea del Sarto, il pittore senza errori come lo definì il Vasari.

Dopo l’importante intervento di restauro a cui è stato sottoposto, il Chiostro ubicato in via Cavour 69, a poca distanza dalla Galleria dell’Accademia, riapre al pubblico gratuitamente dalle 8.15 fino alle 14.00, dal lunedì al sabato.

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Il Chiostro dello Scalzo è sicuramente un luogo non interessato dal turismo di massa ma non per questo meno affascinante. Un tempo, questo ambiente caratterizzato dalle colonne corinzie in pietra serena era i portico che consentiva l’accesso alla chiesa della Compagnia dei Disciplinati di San Giovanni Battista ma, dopo la distruzione dell’edifico di culto, il chiostro divenne a tutti gli effetti un museo aperto alle visite.

Perché si chiama Chiostro dello Scalzo?

I membri che facevano parte della Compagnia dei Disciplinati, durante le processioni più solenni, indossavano un saio nero e a piedi nudi portavano in giro per la città il Crocifisso. Proprio la loro usanza di camminare a piedi nudi fece divenire consuetudine il chiamare i portatori di Croce “gli scalzi”.

Chiostro dello Scalzo, Andrea del Sarto, Battesimo delle moltitudini, 1509-1526
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Andrea del Sarto mise mano agli affreschi lavorati sui toni del grigio iniziando da giovane nel 1509 e terminando nel 1526, quando oramai la sua fama era nota ai più. Il ciclo di affreschi è dedicato interamente alle storie di San Giovanni Battista e le Virtù.

Sulle pareti sono raffigurati dodici riquadri affrescati in monocromo che raccontano le vicende del Santo patrono di Firenze: dal momento della sua nascita fino alla decapitazione.

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Durante i 17 anni di lavoro, Andrea del Sarto fu coadiuvato da un altro grande pittore: il Franciabigio. Il Franciabigio infatti realizzò due affreschi nel momento in cui il suo collega e amico lasciò Firenze per recarsi alla corte di Fontainbelau.

Oltre alle storie di San Giovanni Battista, ci sono altro quattro affreschi posizionati ai lati delle porte d’ingresso che raffigurano quattro virtù: la Fede, la Speranza, la Giustizia e la Carità.

La Carità nel Chiostro dello Scalzo
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Se avete occasione di andare a Firenze non lasciatevi sfuggire di andare a vedere con i vostri occhi il Chiostro dello Scalzo: un capolavoro di architettura e pittura, lontano dal clamore delle mete turistiche più battute.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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The Scalzo Cloister: reopens for free visits

Finally, the Chiostro dello Scalzo in Florence reopens, designed by Giuliano da Sangallo and frescoed by Franciabigio and Andrea del Sarto, the painter without errors as Vasari called it.

After the major restoration work it underwent, the Cloister located in via Cavour 69, a short distance from the Accademia Gallery, reopens to the public free of charge from 8.15am to 2.00pm, from Monday to Saturday.

The Chiostro dello Scalzo is certainly a place not affected by mass tourism but no less fascinating. At one time, this environment characterized by Corinthian columns in pietra serena was the portico that allowed access to the church of the Compagnia dei Disciplinati di San Giovanni Battista but, after the destruction of the cult building, the cloister became in effect a museum open to visits.

Why is it called Chiostro dello Scalzo?

The members who were part of the Compagnia dei Disciplinati, during the most solemn processions, wore a black habit and carried the Crucifix around the city with bare feet. Just their custom of walking barefoot made it customary to call cross bearers “the barefoot”.

Andrea del Sarto put his hand to the frescoes worked in shades of gray starting as a young man in 1509 and ending in 1526, when by now his fame was known to most. The cycle of frescoes is entirely dedicated to the stories of St. John the Baptist and the Virtues.

On the walls there are twelve frescoed frames in monochrome that tell the story of the patron saint of Florence: from the moment of his birth to his beheading.

During the 17 years of work, Andrea del Sarto was assisted by another great painter: Franciabigio. In fact, Franciabigio painted two frescoes when his colleague and friend left Florence to go to the court of Fontainbelau.

In addition to the stories of St. John the Baptist, there are four other frescoes positioned on the sides of the entrance doors that depict four virtues: Faith, Hope, Justice and Charity.

If you have the opportunity to go to Florence do not miss to go and see for yourself the Chiostro dello Scalzo: a masterpiece of architecture and painting, far from the clamor of the most popular tourist destinations.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

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