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Quando rimpiattarmi fu l’unica soluzione possibile

Oggi voglio raccontavi una storia che mi riguarda da molto vicino e che ha a che fare con la caduta della Repubblica Fiorentina.

Ci fu un momento in cui non potevo farmi vedere in giro e gioco forza dovetti rimpiattarmi: se m’avessero trovato coloro che parteggiavano per i Medici, m’avrebbero fatto secco. Pogo ma sicuro.

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Venerdì 12 agosto del 1530, Firenze s’arrese all’assedio delle truppe imperiali di Carlo V durato nove mesi. In quell’arco di tempo erano morti 36mila fiorentini di fame e di peste. La città era allo stremo delle forze.

Le clausole concordate per la resa nel quartier generale di Baccio Valori, allora commissario pontificio, avrebbero poi dovuto essere firmate da Clemente VII e Carlo V ma molti di quei punti furono completamente ignorati dalle due parti.

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Di quella faccenda il Varchi ricordò nelle Storie Fiorentine che “Di tutte queste convenzioni non solo non ne fu osservata nessuna per la parte di Clemente, ma di ciascuna fu fatto il contrario”.

In tantissimi vennero puniti a causa del ruolo che svolsero come ad esempio il Giannotti che fu esiliato e Battista della Palla torturato e fatto morire in carcere di stenti.

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Tutti quelli che avevano preso parte attivamente alla Repubblica erano stati uccisi oppure esiliati.

Fu in questo momento che dovetti cercarmi alla svelta un nascondiglio sicuro per scampare alla furia vendicativa di quelli che avevano ripreso in mano le redini del potere: i Medici.

Dove avrei potuto nascondermi meglio se non a casa dei Medici o quasi? La Basilica di San Lorenzo mi parve la soluzione ai miei problemi di quel momento.

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La stanza lunga e stretta al di sotto della Sagrestia Nuova fu per tre mesi di burrasca il mio rifugio segreto. Con la complicità del priore Figiovanni, me ne rimasi lì a rimuginare sui miei lavori e finita la carta, disegnai pure le pareti.

“Et facto la pace victorioso el papa, Michelangelo scomparse. Bartolomeo Valori commissario cercò farlo morire da Alexandro Corsini strumento del papa, per molte offensione facte alla casa de’ Medici. Io lo canpai dalla morte e salva’li la roba: addomandonmi mille volte perdono” scrisse il Figiovanni.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

When hiding was the only possible solution

Today I want to tell you a story that concerns me very closely and that has to do with the fall of the Florentine Republic.

There was a moment when I couldn’t be seen around and I had to hide myself: if those who supported the Medici had found me, they would have killed me.

On Friday 12 August 1530, Florence surrendered to the siege of the imperial troops of Charles V which lasted nine months. In that period of time, 36 thousand Florentines had died of hunger and plague. The city was at the end of its strength.

The clauses agreed for the surrender in the headquarters of Baccio Valori, then papal commissioner, would then have had to be signed by Clement VII and Charles V but many of those points were completely ignored by both sides.

Of that matter Varchi recalled in the Florentine Histories that “Of all these conventions, not only was none observed by Clemente, but the opposite was made of each”.

Many were punished because of the role they played such as Giannotti who was exiled and Battista della Palla tortured and made to die in prison of hardship.

All those who had taken an active part in the Republic had been killed or exiled.

It was at this moment that I had to quickly look for a safe hiding place to escape the vengeful fury of those who had taken over the reins of power: the Medici.

Where could I have better hidden myself if not at the Medici house or almost? The Basilica of San Lorenzo seemed to me the solution to my problems at that time.

The long, narrow room beneath the New Sacristy was my secret refuge for three months of storm. With the complicity of Prior Figiovanni, I stood there mulling over my works and finished the paper, I also drew the walls.

“When the pope signed the peace, Michelangelo disappeared. Bartolomeo Valori commissioner, tried to have him killed by Alexandro Corsini, a man of the pope, for all the offenses he had inflicted on the Medici. I saved him from death and saved his things from him: he asked me a thousand times for forgiveness ”wrote Figiovanni.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

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