Oggi 6 maggio riapre i battenti al pubblico la Galleria dell’Accademia con un percorso museale completamente rinnovato.
Niente paura: il nuovo allestimento è solo temporaneo ed è stato reso necessario dai cantieri in corso per la ristrutturazione di alcune sezioni del museo. Durante i mesi di chiusura a causa della pandemia, nella Galleria dell’Accademia sono state movimentate oltre 600 opere, rivoluzionando così il percorso espositivo.
I gessi del Bartolini, suddivisi accuratamente per aree tematiche, adesso possono essere ammirati nel corridoio dei prigioni e ai lati della Tribuna del David. Se fino al momento le teste e i busti erano posti molto in alto nella gipsoteca, adesso sarà possibile apprezzarne le fattezze a distanza ravvicinata.
Riapre al pubblico anche il dipartimento degli Strumenti Musicali della Galleria dell’Accademia che ospita la collezione del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. Al suo interno sono conservati circa cinquanta preziosi strumenti musicali come il violoncello e la viola tenore realizzata da Stradivari per Ferdinando de’ Medici, un altro violino Stradiari, un violoncello realizzato da Nicolò Amati e una spinetta e un clavicembalo, opere di Bartolomeo Cristofori.
I dipinti abitualmente visibili nella Sala del Colosso, da oggi saranno visibili nella parte della galleria dedicata alle esposizioni temporanee, ovvero gli ambienti delle ex-Fiorentine. Una nuova illuminazione consentirà di apprezzare al meglio le preziose opere come la Pala del Trebbio del Botticelli, la Tebaide di Paolo uccello e il Cassone Adimari dello Scheggia.
Alla fine del 2021 la Galleria dell’Accademia dovrebbe tornare ad essere visitabile nella sua totalità Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
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Chi non conosce Michelangelo Buonarroti? Scultore, pittore, architetto e raffinato poeta. Ma chi è il suo alter ego che gli da voce sul blog michelangelobuonarrotietornato.com e sui social connessi? Antonietta Bandelloni, art blogger e scrittrice toscana appassionata d'arte. Da più di dieci anni si dedica allo studio approfondito delle opere e della tormentata esistenza di Michelangelo Buonarroti.
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