Il giuramento della Guardia Svizzera
Ieri 4 ottobre hanno giurato 38 nuove reclute della Guardia Svizzera Pontificia. Una novità assoluta dovuta alla pandemia attualmente in corso già che abitualmente questo evento si celebra in pompa magna da tradizione il 6 maggio. La cerimonia è stata celebrata a porte chiuse ma trasmessa in diretta streaming per dare a tutti la possibilità di vederla.

Il giuramento e la divisa
Nel Cortile San Damaso in Vaticano, le reclute sono chiamate a giurare con la mano sinistra sulla bandiera della Guardia mantenendo la destra alzata con tre dita aperte: il simbolo della Trinità. Per questa importante occasione i soldati del Papa indossano sempre l’uniforme di gala chiamata Gran Gala che prevede l’armatura. Questa divisa è la stessa sfoggiata in altre due occasioni: la benedizione Urbi et Orbi che il papa impartisce a Natale e a Pasqua.
Forse vi state forse domandando se fui io a disegnare le loro divise come si vocifera? Mi dispiace deludervi. Questa però è un’altra storia che ho avuto modo di raccontarvi tempo fa nel dettaglio QUA.

La storia della Guardia Svizzera
Il 6 maggio è la data in cui la città di Roma fu messa a ferro e fuoco nel 1527 dai Lanzichenecchi di Carlo V. In quell’occasione la Guardia Svizzera pagò un tributo altissimo in sangue per proteggere Papa Clemente VII de’ Medici e portarlo in salvo.
Furono 189 le guardie che protessero il papa durante il Sacco di Roma e si salvarono solo in 42 scortando il papa dal Palazzo Apostolico attraverso il Passetto di Borgo fino a Castel Sant’Angelo. Tutti gli altri vennero trucidati senza pietà alcuna.
Per evitare che il bianco dell’abito di Clemente VII potesse diventare un facile bersaglio, la Guardia Svizzera si preoccupò di coprirlo con un mantello scuro durante la fuga. La città rimase nelle mani dei Lanzichenecchi che continuarono a depredare l’urbe e a trucidare chiunque. Si stima che le vittime siano state circa 12mila.

La Guardia Svizzera Pontificia è l’unico corpo armato svizzero ancora operativo ed è a servizio del Papa dal lontano 22 gennaio del 1506. Eccezionalmente quest’anno le nuove reclute sono state impegnate con il giuramento in uniforme di gala il 4 ottobre in forma ridotta, senza la folla che di solito partecipa ma con la abituale deposizione di corona alle Guardie cadute.

Il libro
Se volete approfondire la conoscenza sulla storia della Guardia Svizzera, sulle loro abitudini e sul ruolo che svolgono all’interno dello Stato Vaticano, vi consiglio il libro Storia delle Guardie Svizzere di Roberto Royal. Di pagina in pagina l’autore ripercorre tutte le vicende che hanno interessato il corpo, dalla fondazione a opera di Giulio II della Rovere fino ai tempi moderni. Lo trovate QUA.
Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti e consigli di lettura


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L’ha ripubblicato su Il blog di Mauro Vetriani.
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