21 agosto 1892: muore Francesco Barzaghi
Il 21 agosto del 1892 si spense a Milano il raffinato scultore Francesco Barzaghi. Spese tutte l’esistenza alla ricerca del bello e ha lasciato a voi posteri opere meravigliose come il Mosè Salvato dalle Acque o la sua delicata e sensuale Frine.
Il su babbo che la sapeva lunga, seguì la sua inclinazione e fin da ragazzino lo mandò a studiare a bottega, proprio come si faceva ai miei tempi. Apprese così i primi rudimenti da niente di meno che Puttinati e Tantardini. Qualche tempo dopo, nel 1851, riesce a entrare nell’Accademia di Brera dove proseguì gli studi.
Fu in quel periodo che iniziò a interessarsi in modo particolare alle opere di Vincenzo Vela e nella sua produzione artistica, quegli echi si faranno sentire eccome.

Partecipò all’Esposizione di Brera del 1863 proponendo la sua Frine spogliata al cospetto dei giudici. Si narra che Frine fosse la più bella dell’Antica Grecia e fu la ricchissima amante di Prassitele.
Pare che proprio ispirandosi a lei realizzò l’Afrodite Cnidia. Barzaghi scolpì quella bellezza eterea nel candido marmo regalandogli una sensualità disarmante.

Barzaghi partecipò a numerose esposizioni con questa opera conquistando la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Vienna del 1873.

el 1880 iniziò a insegnare scultura all’Accademia di Brera e la cattedra gli rimase fino al giorno della sua morte. Barzaghi si spense a soli 54 anni ma ha lasciato in eredità grandi capolavori.
Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti e ricordi

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