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La Fortezza di Sarzanello riedificata da Lorenzo de’ Medici

Ogni tanto esco dalla mia dimora eterna in Santa Croce e me ne vado a giro anch’io. Qual è l’ultimo posto che ho visitato? La Fortezza di Sarzanello a Sarzana, in provincia di La Spezia.

Pare che una fortezza esistesse già lì, a dominare la pianura del fiume Magra, a inizio del 963 d.C quando l’imperatore di Sassonia Ottone I, riconobbe al vescovo di Luni il possesso del sito fortificato proprio dove oggi c’è il castello.

Sebbene Fortezza di Sarzanello sia conosciuta anche come forte di Castruccio, lui poco ebbe a che fare con la sua edificazione. Castruccio Castracani infatti la scelse come residenza fra il 1317 e il 1328. Fu invece Lorenzo de’ Medici a commissionare la realizzazione della fortezza così come la vedete oggi.

Dopo aver vinto la guerra di Serezzana che vedeva in gioco gli interessi genovesi e quelli fiorentini su tutto il territorio di Sarzana, il Magnifico volle rinforzare il castello e dargli la forma che ancora oggi ha. Sarzanello era un luogo fondamentale per respingere i nemici alle porte e difendere il territorio dai nemici che arrivavano dal nord.

Il progetto architettonico fu affidato a Francesco di Giovanni, noto anche come il Francione. Sempre a lui fu chiesto di ristrutturare la vecchia fortezza Firmafede nel cuore di Sarzana che fu portata a compimento nel 1492, stesso anno della morte del Magnifico.

Il mio alter ego

Per concludere i lavori di Sarzanello invece ci vorrà più tempo a causa di differenti vicissitudini. Prima Carlo VIII arrivò sul territorio italiano poi il Banco di San Giorgio di Genova, nel 1496, divenne di fatto il nuovo proprietario della Fortezza. Il progetto voluto dal Magnifico però venne comunque portato a compimento nel 1502, quando oramai era morto e stecchito da tempo.

La Fortezza è delimitata da un ampio fossato che però non contiene acqua oggi come non ne conteneva alle sue origini. Al centro c’è il grande torrione chiamato il Maschio nel quale viveva il capitano delle truppe. E’ suddiviso in quattro piani con ambienti dedicati alla vita quotidiana come la cucina con il forno a legna e la camera da letto.

Nei sotterranei si possono vedere le antiche prigioni che venivano adoperate anche per educare le guarnigioni alla disciplina richiesta in ambito militare.

Al centro del bastione opposto al Rivellino a forma triangolare, troneggia una secolare pianta di fico, al momento carica di frutti maturi. Se volete trascorrere una giornata in un luogo meraviglioso facendo un viaggio indietro nel corso dei secoli, attraverso la storia di chi ha soggiornato fra queste mura fortificate, la Fortezza di Sarzanello vi attende.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti

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