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Il calco del Principe

Se vi è capitato di vedere dal vero il Mosè, probabilmente vi sarete accorti che la superficie del marmo appare macchiata di scuro in alcune zone. Sapete perchè? Nell’Ottocento il Principe Regnante d’Inghilterra ebbe la bella idea di farsi fare un calco dal vero del Mosè.

Per staccare dal marmo ciò che viveniva apposto sopra, fu necessario cospargere il marmo con abbondante grasso. Purtroppo però penetrò a fondo nella pietra macchiandola in maniera irreversibile. Certo, la superficie è stata accuratamente ripulita durante i due ultimi interventi di restauro ma con il grasso più profondo c’è poco da fare: lì è e lì rimane.

Dalla fine del Settecento fino al termine del secolo successivo, i calchi delle opere celebri erano richiestissimi. Pensate che Henry Cole, il primo direttore del Victoria and Albert Museum, chiese esplicitamente a quindici principi europei di sottoscrivere un accordo nel quale si impegnassero ad avviare una procedura formale per consentire lo scambio dei calchi in gesso fra i vari musei. Tutt’oggi il museo in questione ha un’ampia sezione dedicata ai calchi: il Cast Court. Lì è possibile ammirare non solo il calco del Mosè ma anche quello del David, della Colonna Traiana e altri prestigiosi gesis.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi quotidiani racconti.

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The cast of the Prince

If you happened to see the Moses from life, you probably noticed that the surface of the marble appears darkly stained in some areas. Do you know why? In the nineteenth century the reigning Prince of England had the beautiful idea of ​​having a cast of the Moses taken from him.

To remove from the marble what was affixed to it, it was necessary to sprinkle the marble with abundant fat. Unfortunately, however, it penetrated deeply into the stone and irreversibly stained it. Of course, the surface has been carefully cleaned during the last two restorations but with the deeper fat there is little to do: there it is and there it remains.

From the late eighteenth century until the end of the following century, the casts of the famous works were in great demand. Consider that Henry Cole, the first director of the Victoria and Albert Museum, explicitly asked fifteen European princes to sign an agreement in which they committed themselves to launch a formal procedure to allow the exchange of plaster casts between the various museums. Today the museum in question has a large section dedicated to casts: the Cast Court. There it is possible to admire not only the cast of Moses but also that of the David, of the Trajan Column and other prestigious gesis.

Your always Michelangelo Buonarroti and his daily stories.

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