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Sebastiano del Piombo fra me e Raffaello

Che fra me e Raffello non scorse mai buon sangue non è un segreto. Quel giovanotto bravino ma presuntuoso e festaiolo, che volentieri scopiazzava le opere mie, non poteva entrare nelle mie grazie.

Durante il pontificato di Leone X strinsi un vero e proprio sodalizio col pittore Sebastiano del Piombo. Le male lingue e pure il Vasari, sostenevano che Sebastiano, ottimo colorista veneziano, potesse in qualche modo sottrarre qualche lavoro al pittore di Urbino.

La cosa certa è che Sebastiano del Piombo realizzò diverse opere su disegni miei. Avete presente la Pietà di Viterbo? Ebbene, anche quella fu realizzata su cartone mio anche se è andato perduto, almeno fino a prova contriaria. Sebastiano del Piombo la dipinse per il chierico della camera papale Giovanni Botoni e venne poi collocata entro la fine di maggio del 1516 all’interno della chiesa di San Francesco di Viterbo.

Sebbene in cartone non sia mai stato ritrovato, esiste uno schizzo mio riconducibili allo studio per questa composizione. La competizione fra il duo composto da me e Sebastiano e Raffaello venne messa alla prova dl cardinale Giulio de’ Medici che salirà poi sul soglio di Pietro come Clemente VII.

Comissionò infatti una Trasfigurazione di Cristo a Raffaello e una Resurrezione di Lazzaro a Sebastiano da posizionare su due altari ubicati nella cattedrale di Narbonne. Anche in questo caso mi misi al lavoro per studiare la composizione dell’opera che avrebe dipinto poi da sebastiano del Piombo. A testimonianza rimangono alcuni schizzi e diverse lettere che ci scambiammo io e lui in quel periodo.

Il sempre vostro Michelangleo Buonarroti e i suoi racconti

Sebastiano_del_Piombo.jpg

Sebastiano del Piombo between me and Raffaello

That between me and Raffello never saw good blood is not a secret. That brave but presumptuous young man and reveler, who willingly copied my works, could never enter my sympathies.

During the pontificate of Leo X I formed a real association with the painter Sebastiano del Piombo. The evil languages ​​and even Vasari, argued that Sebastiano, an excellent Venetian colorist, could somehow steal some work from the painter of Urbino.

The sure thing is that Sebastiano del Piombo realized different works sadoperando my drawings. Do you know the Pietà of Viterbo? Well, even that was made on my own cardboard even if it has been lost, at least until proof. Sebastiano del Piombo painted it for the cleric of the papal chamber Giovanni Botoni and was then placed by the end of May 1516 inside the church of San Francesco di Viterbo.

Although it has never been found in cardboard, there is a sketch of mine that can be traced back to the study for this composition. The competition between the duo composed of myself and Sebastiano and Raffaello was put to the test by Cardinal Giulio de ‘Medici who then ascended on the throne of Peter as Clement VII.

In fact, he commissioned a Transfiguration of Christ to Raphael and a Resurrection of Lazarus to Sebastiano to be placed on two altars located in the cathedral of Narbonne. Also in this case I set to work to study the composition of the work that was then painted by Sebastiano del Piombo. As proof there are some sketches and letters that we and I exchanged at that time.

Your always Michelangleo Buonarroti and his stories

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