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Io e Michelangelo

Oggi vi propongo un altro libro che vale la pena leggere. Se seguite questo blog, con molta probabilità siete degli appassionati di me e innamorati delle mie opere. Ecco, chi potrebbe meglio di altri raccontarvi da vicino i capolavori più celebri se non i restauratori che li hanno riportati a una buona leggibilità?

IO E MICHELANGELO è l’ultimo libro scritto da Gianluigi Colalucci, il capo restauratore degli affreschi fatti da me nella Cappella Sistina. Il restauro del secolo, come venne venne chiamato dalla stampa, viene narrato dalla voce diretta di chi lo ha eseguito con l’aiuto del suo straordinario team.

Colalucci racconta i quattordici anni di lavoro: dalla prima prova di pulizia fatta quasi per caso al restauro dei brani più celebri come le dita che si sfiorano di Adamo e Dio nella volta e i volto del Cristo nel Giudizio Universale.

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Se pensate sia un saggio asettico e scritto solo per gli addetti ai lavori, siete sulla strada sbagliata. Non solo è un libro scritto molto bene ma ogni pagina trasuda passione, amore e un’indiscutibile professionalità.

Leggendo questo volume conoscerete dettagli singolari dei miei affreschi, trucchi scenici e invenzioni pittoriche alquanto inusuali che è possibile comprendere solo guardando a distanza ravvicinatissima le pennellate lasciate sull’intonaco umido.

Colalucci, raccontando la sua impresa, si mette a nudo rivelando anche timori, perplessità, arrabbiature e critiche che hanno cercato di screditare l’operato suo e della sua piccola squadra di restauratori formata da Maurizio Rossi, Pier Giorgio Bonetti, Bruno Baratti…si, avete capito bene: quattro uomini per restaurare uno dei più grandi capolavori dell’arte ovviamente supportati da uno storico dell’arte d’eccellenza, alias Fabrizio Mancinelli e da un cospicuo team di altri lavoratori coinvolti nelle indagini scientifiche.

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IO E MICHELANGELO vi farà emozionare, questo è poco ma sicuro. È un po’ come ritrovarsi lassù sui ponteggi e guardare con gli occhi de restauratore ciò che si prospetta dinnanzi, rivivendo le stesse emozioni che provò allora Gianluigi Colalucci.

Vi propongo le prime righe della premessa…se volete leggere il resto, vi dovrete comprare il libro cliccando QUI.

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“Ho scritto tanto sul restauro degli affreschi di Michelangelo in Cappella Sistina, che mai avrei immaginato di poterne scrivere ancora. Ho scritto per rendere pubblici argomenti tecnici destinati agli addetti ai lavori. Ma di recente, dopo tanto tempo, ho capto che questa storia lunga quattordici anni si poteva raccontare anche in un altro modo. Un modo personale in cui poter mettere qualcosa di me, dei miei sentimenti, essendo io colui che per varie ragioni viene identificato con quel restauro….”

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti per il momento vi saluta, augurandovi buona lettura.

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