Fa’ per me quel ch’i’ fare’ per te

Amor, se tu se’ dio,
non puo’ ciò che tu vuoi?
    Deh fa’ per me, se puoi,
quel ch’i’ fare’ per te, s’Amor fuss’io.
    Sconviensi al gran desio
d’alta beltà la speme,
vie più l’effetto a chi è press’al morire.
    Pon nel tuo grado il mio:
dolce gli fie chi ‘l preme?
    Ché grazia per poc’or doppia ‘l martire.
    Ben ti voglio ancor dire:
che sarie morte, s’a’ miseri è dura,
a chi muor giunto a l’alta suo ventura?

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che in questa grigia giornata di gennaio si mette a declamare versi suoi.

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