Vai al contenuto

Il 28 luglio del 1533: la lettera scritta a Tommaso de’ Cavalieri

Per allietarvi la giornata vi regalo il testo di una lettera che scrissi in una calda estate fiorentina del 1533. Per l’esattezza era il 28 luglio fa quando presi inchiostro e calamaio per mettere nero su bianco i pensieri che mi giravano in testa.

Il destinatario di questi pensieri era sempre lui: il mio amato Tommaso de’ Cavalieri. Il peso della lontananza mi schiacciava i pensieri e mi turbava la mente. Difficile impegnare l’intelletto in qualcosa di costruttivo quando ogni cosa mi ricordava chi non avevo al fianco.

Io a Firenze e lui a Roma e l’unico modo per rimanere in contatto erano le lettere. Tempi duri quelli in cui a fatica tentavo di sopravvivere a me stesso.

Annunci

S(ignio)re mio caro,

se io non avessi creduto avervi in Roma facto certo del grandissimo, anzi smisurato amore che io vi porto, non mi sare’ paruta cosa strana, né mi sarea maraviglia il gran sospecto che voi mostrate per la vostra avere avuto, per non vi scrivere, che io non vi dimentichi.

Ma non è cosa nuova, né da pigliarne ammiratione, andando tante altre cose al contrario, che questa vadi a rrovescio anch’ella perché quello che Vostra S(igniori)a dice a me, io l’arei a dire a quella; ma forse quella fa per tentarmi o per riaccender nuovo et maggior foco, se maggior può essere.

Ma ssia come si vuole io so bene che io posso a quell’ora dimenticare il nome vostro, che ‘l cibo di che io vivo; anzi posso prima dimenticare il cibo di che io vivo, che nutri[s]ce solo il corpo infelicemente, che il nome vostro, che nutriscie il corpo e l’anima, riempiendo l’uno e l’altra di tanta dolcezza, che né noia né timor di morte, mentre la memoria mi vi serba, posso sentire.

Pensate, se l’ochio avessi ancora lui la parte sua, in che stato mi troverrei.

Annunci

 

Sostienici – Support Us

Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.

5,00 €

  • Venerdì Santo: gli “Ecce Homo” più intensi della storia dell’arte

    Venerdì Santo: gli “Ecce Homo” più intensi della storia dell’arte

    🇮🇹Ecce Homo. Da Antonello da Messina a Tintoretto, fino al sorprendente capolavoro di Antonio Ciseri, questo soggetto ha attraversato i secoli raccontando dolore, umanità e coscienza… 🇬🇧Ecce Homo. From Antonello da Messina to Tintoretto, to Antonio Ciseri’s astonishing masterpiece, this subject has spanned the centuries, recounting pain, humanity, and conscience…

  • Attacco hacker agli Uffizi: rubati dati sensibili, mappe e codici di sicurezza

    Attacco hacker agli Uffizi: rubati dati sensibili, mappe e codici di sicurezza

    🇮🇹Attacco hacker alle Gallerie degli Uffizi: rubati dati sensibili, mappe e sistemi di sicurezza. A rischio opere, archivi e cybersicurezza del patrimonio artistico… 🇬🇧Hacker attack on the Uffizi Galleries: sensitive data, maps, and security systems stolen. Works of art, archives, and the cybersecurity of the artistic heritage are at risk…

  • Venerdì Santo: la Crocifissione secondo Tiepolo

    Venerdì Santo: la Crocifissione secondo Tiepolo

    🇮🇹Nel giorno del Venerdì Santo, c’è un’opera che riesce ancora a scuotere lo sguardo. La Crocifissione di Giambattista Tiepolo non è come le altre: niente simmetrie perfette, niente distanza. Qui si entra dentro la scena, da un punto di vista obliquo, tra movimento, tensione e umanità… 🇬🇧On Good Friday, there’s a work that still manages…

Annunci

Leave a Reply