I lavori a metà

La Cappella Paolina, così com’è, mi soddisfa poco. I due affreschi che realizzai io, posti l’uno dinnanzi all’altro, sono solo una minima parte del ciclo che avevo intenzione di dipingere.

Portai a termine “La conversione di Saulo” e la “Crocifissione di San Pietro” fra grandi tormenti fra il 1542 e il 1549. Ero assai in là con gli anni e la renella non mi lasciava tregua. Ebbi frequenti malori e mancamenti ma quello che mai mi mancò fu la tenacia. Beh, io la chiamo tenacia e forza di volontà ma c’è chi è pronto a giurare che avevo la testa più dura del marmo che scolpivo. Non gli potrei dar torto.

Mi ricordo come fosse ora che il 13 ottobre del 1549, papa Paolo III, più tenace e capa tosta che me, si arrampicò su per i ponteggi per venirmi a trovare. Peccato che al tempo le fotografie ancora non esistessero: la visione dei due vecchi sui ponteggi a parlar d’arte v’avrebbe fato ridere.

Quel ricordo me lo tengo stretto. Povero papa, dopo pochi giorni morì lasciando tutti di stucco.

Avevo già preparato i cartoni per continuare il ciclo di affreschi. Oramai ero assai vecchio per quel tipo di lavoro e, in accordo con il papa, lo avrei affidato al talentuoso Marcello Venusti. Lui avrebbe avuto il compito di riportare sulle pareti i miei cartoni e di colorirli seguendo il mio metodo di lavoro.

Dalla cronaca del conclave per la successione del trono di San Pietro, sono emersi degli scritti in cui il segretario chiedeva ai cardinali presenti di far proseguire a Venusti gli affreschi della Paolina eseguendo in pratica i cartoni che gli avevo lasciato.

Tuttavia, il suo passaggio a miglior vita di Paolo III, per varie vicissitudini il nuovo eletto dal conclave, Giulio III, non autorizzò al proseguimento dei lavori e la Cappella Paolina perse l’occasione di divenire ancor più bella.

Il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta con un dettaglio della conversione di Saulo e il cartone conservato al museo nazionale di Capodimonte, Napoli.

este_03143120_32200

Michelangelo

Annunci

One thought on “I lavori a metà

  1. Pingback: I soldati | Michelangelo Buonarroti è tornato

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...