Ho messo lo zampino anche nella progettazione della Basilica di San Pietro, in Vaticano. Pensate che le fondamenta della più antica basilica risalgono addirittura al 324 d.C. Il complesso fu edificato proprio sul luogo del martirio del Santo ma agli inizi del Sedicesimo secolo l’edificio originario fu raso al suolo per la costruzione della nuova Basilica. L’intenzione era quella di creare una Chiesa talmente grande, sontuosa e impattante da divenire il centro nevralgico di tutta la cristianità. Avrebbe dovuto parlare del potere temporale della Chiesa più che di quello spirituale e incutere timore a chiunque si fosse trovato al suo cospetto.

La realizzazione della Basilica di San Pietro è stata complessa e lunga. Giulio II chiese aiuto a quel rospo del Bramante… non me ne volgiate ma non l’ho mai sopportato. Lui non terminò la parte strutturale e così i papi che si avvicendarono affidarono l’incarico a una successione di artisti fra i quali c’erano Raffaello, Antonio da Sangallo,il Peruzzi e ovviamente me.
…e poi c’è chi ha la sfrontatezza di dirmi che son stato tirchio. Ma quando mai? Accettai di lavorare al San Pietro come espiazione per i miei peccati e non volli un solo ducato in compenso. Si, ho lavorato gratuitamente per realizzare questo ambizioso progetto.

Fu Papa Paolo III a commissionarmi i lavori della fabbrica di San Pietro nel 1547. Avevo già 72 anni, età molto avanzata se considerate l’epoca. La stessa cosa m’era stata proposta una cinquantina d’anni prima ma avevo rifiutato. Non è per vanagloria che vi dico che il mio contributo fu fondamentale. Anch’io non terminai il progetto però, oltre alla struttura interna e alla facciata, ideai la cupola ispirandomi a quella che anni prima ideò il Brunelleschi per Santa Maria del Fiore a Firenze.
Tuttavia la mia cupola non è quella esterna che potete ammirare oggi bensì quella interna.

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Pubblicato da Michelangelo Buonarroti
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