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La mia Leda

Andando a visitare la mostra “Michelangelo. Un artista universale” attualmente in corso ai Musei Capitolini, ho potuto vedere con piacere che è stato esposto il disegno della mia amata Leda. Vi voglio raccontare qualcosa a riguardo che forse non tutti sanno.

Il duca di Ferrara, Alfonso I d’Este, nel 1512 andò a Roma per far pace con Giulio II. Infatti il pontefice l’aveva scomunicato un paio d’anni prima per essersi alleato con il re di Francia Luigi XII ai danni di Venezia. Al tempo le scomuniche erano adoperate alla stregua di un ricatto e poco avevano a che fare con le questioni di fede.

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Il duca ottenne l’assoluzione piena e volle fermarsi per un po’ di giorni a Roma.

Visitò la Cappella Sistina mentre ancora ero inerpicato su per i ponteggi, intento a dipingere la volta. Si fermò a parlare con me a lungo e alla fine mi chiese di dipingere per lui un quadro.

Ero così indaffarato in mille progetti e il Papa premeva perché finissi in fretta la volta che passarono molti anni prima che potessi mettere mano a quella commissione! Nonostante tutto esegui diversi disegni preparatori proprio come la testa della Leda che potete vedere adesso ai Musei Capitolini in occasione della mostra “Michelangelo. Un artista universale”.

Dopo vari studi dipinsi un quadro a tempera di grandi dimensioni nel quale raffigurai la Leda e Giove nelle sembianze di un cigno. Da un lato c’era anche un uovo e i gemelli Castore e Polluce.

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Quando un inviato venne presso di me a ritirare l’opera, la definì “poca cosa” e io mi arrabbiai così tanto che mi rifiutai di consegnargliela. Preferii regalarla ad Antonio Mini che la portò con se anni dopo in Francia e il Re la volle acquistare. D

a allora in poi non ne seppi più niente… qualcuno dice sia stata bruciata da un ministro di Luigi XII mentre il Milizia dice di averla vista malridotta nel 1740. Fatto sta che al momento è data per persa e a me rimangono sono alcuni disegni preparatori dell’opera.

È un vero peccato: impiegai così tanto tempo e dedizione per dipingere questo quadro! Il vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti.

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