Il giovane Cavalcaselle: la recensione del libro di Mazzaferro
Il libro di cui voglio parlarvi è uscito da una manciata di giorni. Si tratta de “Il giovane Cavalcaselle” scritto da Giovanni Mazzaferro e pubblicato dalla prestigiosa casa editrice fiorentina Olschki Editore.
Giovanni Battista Cavalcaselle fu un prolifico scrittore, illuminato storico e critico dell’arte ma anche un fervente patriota. Un personaggio singolare che ha lasciato un’impronta importante e indelebile nella storia dell’arte.
Nato a Legnago in provincia di Verona nel 1819, fu uno dei più grandi conoscitori e critici dell’Ottocento e gettò le basi per la moderna storiografia artistica in Italia.
Poco incline a seguire un regolare corso di studio, apprese le tecniche artistiche prima di lasciare senza portare a termine gli studi dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e partì alla scoperta dei tesori artistsici, prima del Veneto e poi del resto d’Italia.
Sognatore e con lo sguardo fisso in direzione della bellezza, con le sue poche cose caricate sulle spalle e gli immancabili fogli destinati ad appunti e disegni, visitò musei, pinacoteche, chiese, conventi, palazzi pubblici e privati alla ricerca dei tesori da annotare sui propri quaderni di viaggio con schizzi rapidi più o meno dettagliati e un gran numero di note.
Nel volume “Il giovane Cavalcaselle”, l’autore Mazzaferro ripercorre la sua biografia a partire dal momento in cui si iscrisse all’Accademia, nel 1857 fino al momento in cui tornò in Italia dopo l’esilio forzato anglosassone per aver preso parte ai moti del Risorgimento fra il 1848 e il 1849.
E’ senza dubbio un libro ben documentato, basato su un’attenta rilettura del Fondo Cavalcaselle custodito presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia.
Quando infatti durante il viaggio in treno da Firenze a Roma Cavalcaselle improvvisamente morì in quel 31 ottobre del 1897, la vedova donò tutti i suoi libri alla Biblioteca Marciana mentre altre carte finirono al Victoria and Albert Museum di Londra.
Cavalcaselle disegnava tutto ciò che gli capitava dinnanzi per non incorrere il rischio di dimenticare qualcosa di importante. Prima realizzava uno schizzo rapido a matita e poi lo rifiniva a china con l’intento di coglierne i caratteri più specifici, tipici di ogni artista. A margine annotava le proprie osservazioni e i particolari che riteneva degni di nota.
Ha lasciato ai posteri un grande patrimonio, troppo spesso conosciuto al grande pubblico.
Introdotto da una prefazione di Donata Levi, il libro “Il giovane Cavalcaselle” consente di approfondire la conoscenza su questo peculiare storico dell’arte e grande conoscitore delle bellezze d’Italia e d’Europa.
Un libro curato, attento ai minimi dettagli che l’autore ha saputo scrivere con una passione che traspare da ogni parola che ha messo nero su bianco.
E’ infatti percettibile non solo la conoscenza che ha Mazzaferro sui vari temi affrontati relativi a Cavalcaselle ma anche quanto gli stia a cuore “il più curioso, il più intrepido, il più appassionato di tutti gli affamati di pittura.
“Il giovane Cavalcaselle” scritto da Govanni Mazzaferro da ora in poi sarà un testo imprescindibile per chi si appresterò a studiare la figura di Cavalcaselle.
Il volume pubblicato da Olschki Editore lo trovate QUA.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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