La Scultura del giorno: la Giovinezza che trattiene il Tempo di Barcaglia
La scultura del giorno che vi propongo oggi è il vano tentativo figurato di fermare il costante avanzare del tempo che passa che scolpì Donato Barcaglia nel 1875: la Giovinezza che trattiene il Tempo.
Questa scultura appartenente al Palazzo Revoltella di Trieste e raffigura una donna, simbolo di giovinezza, che prova a trattenere il tempo, scolpito come un vecchio alato che sta fuggendo via.
L’allegoria del tempo ha le sembianze di un saggio barbuto che tiene nella mano puntata verso il futuro la clessidra.
La giovane sembra provare con tutte le forze a trattenere l’uomo ma nonostante l’impegno, il tempo comunque se ne andrà via.
La scultura è la migliore opera di Barcaglia sia come idea di fondo che nella realizzazione dell’intero complesso scultoreo. Fu presentata per la prima volta a Firenze nel 1875 e riscosse subito un grande successo da parte della critica e del pubblico.
L’anno seguente fu esposta alla Mostra di Filadelfia dove fu premiata e per l’artista fu una grande soddisfazione dopo i premi vinti tre anni prima all’esposizione internazionale di Vienna.
La Giovinezza che trattiene il Tempo fu acquistata il 15 novembre del 1877 mediante la Società di Belle Arti, attraverso una lunga trattativa che portò il prezzo da 6mila a 5mila lire da pagare in tre rate annuali.
Non è semplice per uno scultore dare stabilità a un’opera così sbilanciata in avanti. Se osservate bene il gruppo, tutto il peso del marmo è sostenuto dalle sottili caviglie della donna e dal panneggio, fatto cadere di proposito fino a terra per aggiungere una maggiore superficie di appoggio.
Bercaglia diede prova di grande maestria nella distribuzione dei pesi realizzando comunque un gruppo slanciato in avanti.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Sculpture of the day: Barcaglia’s Youth holding back Time
The sculpture of the day that I propose to you today is the vain figurative attempt to stop the constant advance of passing time that Donato Barcaglia sculpted in 1875: Youth holding back Time.
This sculpture belongs to the Palazzo Revoltella in Trieste and depicts a woman, a symbol of youth, who tries to hold back time, sculpted as a winged old man who is running away. The allegory of time has the appearance of a bearded sage who holds an hourglass in his hand pointing towards the future.
The young woman seems to try with all her strength to hold back the man but despite her commitment, time will still go away.
The sculpture is Barcaglia’s best work both as a basic idea and in the realization of the entire sculptural complex. It was presented for the first time in Florence in 1875 and immediately met with great success from critics and the public.
The following year it was exhibited at the Philadelphia Exhibition where it was awarded and for the artist it was a great satisfaction after the awards won three years earlier at the Vienna International Exhibition.
The Youth holding back Time was purchased on 15 November 1877 through the Società di Belle Arti, through a long negotiation that brought the price from 6,000 to 5,000 lire to be paid in three annual instalments.
It is not easy for a sculptor to give stability to a work so unbalanced forward. If you look closely at the group, the entire weight of the marble is supported by the woman’s thin ankles and by the drapery, purposely dropped to the ground to add a greater support surface.
Bercaglia gave proof of great mastery in the distribution of weights, however creating a forward-leaning group.
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by making an appointment for the next posts and on social media.

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