La Calunnia di Botticelli: il libro che attraverso l’iconologia racconta la Firenze del Rinascimento
“La calunnia di Botticelli. Politica, vizi e virtù civili a Firenze nel Rinascimento” è il nuovo a cura di libro edito da Officina Libraria a cura di Sara Agnoletto e Monica Centanni pubblicato dalla casa editrice Officina Libraria.
Il piccolo dipinto a tempera su tavola appartenente alla Galleria degli Uffizi, con i suoi 62 centimetri di altezza per 91 di larghezza, è un complesso enigma.
L’artista lo realizzò fra il 1491 e il 1495 scegliendo un soggetto erudito tratto direttamente dalla descrizione di Apelle di Luciano tenendo in considerazione le traduzioni di Guarino e di Leon Battista Alberti.
Dall’inizio del Ventesimo secolo la critica su questo dipinto ha avanzato una serie di luoghi comuni sempre più diffusi.
Si è spaziato dall’interpretazione del dipinto in chiave intima e personale come atto di rivendicazione, di protesta o vendetta dell’artista contro i suoi detrattori fino alla lettura dell’opera come espressione della crisi umana e spirituale di Botticelli dopo la morte del Magnifico, nel clima greve della censura savonaroliana senza dimenticare la collocazione cronologica della Calunnia, tra i dipinti di soggetto profano e quelli a tema religioso.
Tali argomentazioni non sono sempre verificate con la dovuta attenzione e spesso chiamate a confermarsi l’un l’altra, in una sorta di cortocircuito.
L’analisi dettagliata della Calunnia del Botticelli, del corteo delle figure che si vedono in primo piano animate da una forte energia patetica, ai particolari del fondale in cui Botticelli si rivela un perfezionista del dettaglio, fa venire alla luce una lettura molto più ricca, articolata e complessa.
Botticelli mette in scena una raffigurazione allegorica e didascalica con un allestimento concettuale dei temi più importanti della riflessione culturale e della propaganda politica a lui contemporanea.
La Calunnia è a tutti gli effetti un’opera-manifesto della temperie politico-culturale del tempo, un condensato delle tensioni e dei conflitti che agitano Firenze tra XV e XVI secolo e al contempo un mirabile esempio della poetica e della tecnica dell’artista
Il libro “La calunnia di Botticelli. Politica, vizi e virtù civili a Firenze nel Rinascimento” è il frutto di studi ventennali delle autrici Sara Agnoletto e Monica Centanni su quest’opera, condotti mettendo assieme la metodologia della ricerca storico-artistica, dell’iconologia e della storia della tradizione classica.
Se volete comprendere meglio il significato di questa sublime opera del Botticelli, non vi rimane altro che leggere questo importante volume. “La calunnia di Botticelli. Politica, vizi e virtù civili a Firenze nel Rinascimento” lo trovate QUA.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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