Parigi 1911: il furto della Gioconda e dintorni nel libro di Poggianti
La Parigi dei primi anni del Novecento era tutta in fermento e passeggiando per i suoi viali ci si poteva incontrare faccia a faccia con donne e uomini che avrebbero cambiato il corso della storia.
Il Cafè de la Rotonde era il centro della scena culturale e politica e seduti ai quei tavoli si potevano incontrare personaggi come Amedeo Modigliani e Lenin mentre sorseggiavano bevande calde e leggevano i quotidiani appena stampati.
Se all’epoca ci fossero stati come oggi gli smartphone avremo ereditato incredibili testimonianze con video irripetibili. I social media ancora erano pura fantascienza ma quello che accadeva veniva appuntato sui taccuini degli avventori, scritto talvolta nei libri o raccontato in giro con il caro buon vecchio passaparola.
Immaginatevi Modigliani che all’improvviso accende un fiammifero e dà fuoco al giornale che sta leggendo Lenin e lui, abitualmente facile alla rabbia, scoppia in una fragorosa risata. Sembra fantasia eppure è uno dei tanti episodi che accadde fra i frequentatori abituali del Cafè de la Rotonde.
Lo scrittore Franco Poggianti, con il suo guizzo narrativo, ha raccolto e raccontato le vicende più insolite, curiose e affascinanti della Parigi del 1911, ricordando i fasti della cosiddetta Ville Lumière.
Per chi non lo conoscesse ancora, Poggianti ha alle sue spalle una lunga carriera giornalistica e da una manciata di giorni ha dato alle stampe il libro Parigi 1911.
Quell’anno fu l’ultimo ancora illuminato dai fasti della Belle Époque prima della Grande Guerra che divorerà l’Europa intera. Parigi accolse fra le sue braccia un grande fermento culturale e come una calamita attirò a sé scienziati, pittori, poeti, avventurieri, rivoluzionari, esuli, cercatori di gloria e di successo che poi lasceranno un segno indelebile nella storia.
Qualche nome celebre? Da Picasso a Modigliani, da Marie Curie a Gertrude Stein, da Anna Achmatova a Coco Chanel, da Lenin a Apollinaire, da Giuseppe Cei a Hélène Dutrieu, fino a Vincenzo Peruggia. Si, proprio lui che compare anche sulla copertina sul volume.
Peruggia all’epoca aveva 29 anni e portava i baffoni come usavano al tempo. Di professione decoratore e stuccatore proveniva da Dumezia in provincia di Varese e lunedì 21 agosto del 1911 rubò la Gioconda di Leonardo da Vinci, nel Salon Carrè del Louvre.
Molti di quei personaggi presenti nella città francese a inizio Novecento erano ancora dei perfetti sconosciuti che stavano cercando di trovare una strada da seguire mentre altri già erano all’apice della loro carriera e popolarità.
Poggianti racconta le loro alterne fortune mediante una narrazione brillante e storicamente rigorosa, sempre attentissima alle fonti. Parigi 1911 è un libro da leggere tutto d’un fiato: ve lo consiglio calorosamente.
Il libro Parigi 1911 di Franco Poggianti, edito da Mauro Pagliai, lo trovate QUA. Buona lettura.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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