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Il Fiorentino: il Gran Diamante di Toscana

Avete mai sentito parlare del Gran Diamante di Toscana, detto anche il Fiorentino?

Il Fiorentino era un diamante di origine indiana di color giallo citrino dalle dimensioni esagerate. Nel Seicento era considerata a ragione la gemma più grande del mondo, seconda solo a quella che possedeva l’imperatore Moghul, al tempo il più potente esponente della dinastia imperiale indiana musulmana che riuscì a dominare su quasi tutto il territorio dell’Asia Meridionale.

La riproduzione del Gran Diamante di Toscana realizzata dalla bottega artigianale orafa di Paolo Penko
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Fu Ferdinando I de’ Medici a comprare la preziosa gemma nel 1601. Da chi? Ebbene, esistono diverse leggende relative all’importante acquisto ma forse la versione più plausibile è questa. Pare che il diamante venne acquistato dal Conte di Montesanto, Ludovico Castro.

Al tempo era il governatore portoghese di Goa ed ebbe l’opportunità di comprare la gemma dal re indiano Vijayanagar dopo la sua sconfitta. Subito dopo la pietra preziosa fu portata a Roma e depositata presso i gesuiti fino a quando Ferdinando I de’ Medici, dopo tanto trattare, riuscì a comprarla per 35mila scudi crociati portoghesi dalla famiglia Castro-Noranha.

Esiste un documento che ne attesta l’acquisto conservato ancora oggi nell’Archivio di Stato di Firenze, datato 12 ottobre 1601.

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Il figliolo del Granduca, Cosimo II, volle far tagliare il diamante dall’abile artigiano veneziano da lungi residente a Firenze: Pompeo Studentoli. Studentoli impiegò parecchio tempo a lavorare la gemma e la restituì al proprietario nell’ottobre del 1615. Venne tagliata a doppia rosetta a nove lati, con ben 126 faccette per un peso complessivo di 137,27 carati ovvero 27,454 grammi. Il diamante fu incastonato in una montatura d’oro serpentinata, resa ancora più preziosa da 182 piccoli diamanti.

Cosimo II volle far dono del Fiorentino alla moglie Maria Maddalena d’Austria.

Proprio grazie ai ritratti ufficiali dell’arciduchessa abbiamo oggi un’idea abbastanza precisa di come fosse quel grande diamante: lo sfoggia alla stregua di un pendente del proprio diadema.

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“La più stupenda cosa che sia in Europa”

Il Cardinale del Monte in merito al Fiorentino

Nell’inventario redatto dal notaio alla morte del Granduca Cosimo III, conferma la presenza della grande gemma che dopo la lavorazione aveva assunto l’aspetto di un gioiello sfaccettato su entrambi i lati e circondato da una banda incrostata di diamanti.

Che fine ha fatto il Gran Diamante di Toscana?

Purtroppo oggi di quel prezioso e raro diamante non c’è più traccia. Dopo l’estinzione della dinastia medicea, nel 1737 il diamante fu acquisito dagli Asburgo ed entrò a far parte dei gioielli della corona, custodito nella Hufburg di Vienna.

Da quel momento il Fiorentino cambiò nome divenendo il Giallo Austriaco. Nel 1819 l’Impero astro-ungarico crollò e il gioiello fu portato con sé dalla famiglia degli Asburgo in Svizzera. Da allora del grande diamante se ne persero le tracce. Che sia stato trafugato o venduto? Non è dato sapere.

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Se siete curiosi di scoprire qualcosa in più in merito al Gran Diamante di Toscana, fino al 22 febbraio 2022 potrete visitare la mostra in corso “Il Fiorentino e le vicende del suo acquisto” a Palazzo Medici Riccardi. Oltre a documenti e dipinti che attestano la presenza del prezioso diamante alla corte del Granduca, potrete ammirare da vicino la sua riproduzione realizzata dalla bottega orafa artigiana di Paolo Penko in zirconia cubica.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

Il Fiorentino: the Grand Diamond of Tuscany

Have you ever heard of the Gran Diamante of Tuscany, also known as the Florentine?

The Fiorentino was a citrine yellow diamond of Indian origin with an exaggerated size. In the seventeenth century it was rightly considered the largest gem in the world, second only to the one owned by the Mughal emperor, at the time the most powerful exponent of the Indian Muslim imperial dynasty who managed to dominate almost all of the territory of South Asia.

It was Ferdinando I de ‘Medici who bought the precious gem in 1601. From whom? Well, there are several legends relating to the important purchase but perhaps the most plausible version is this. It seems that the diamond was bought by the Count of Montesanto, Ludovico Castro.

At the time he was the Portuguese governor of Goa and had the opportunity to buy the gem from the Indian king Vijayanagar after his defeat. Immediately afterwards, the precious stone was brought to Rome and deposited with the Jesuits until Ferdinand I de ‘Medici, after much negotiation, managed to buy it for 35 thousand Portuguese crusader scudi from the Castro-Noranha family.

There is a document certifying its purchase still preserved today in the State Archives of Florence, dated 12 October 1601.

The son of the Grand Duke, Cosimo II, wanted to have the diamond cut by the skilled Venetian craftsman who had long lived in Florence: Pompeo Studentoli. Studentoli took a long time to work the gem and returned it to the owner in October 1615. It was cut with a nine-sided double rosette, with 126 facets for a total weight of 137.27 carats or 27.454 grams. The diamond was set in a serpentine gold setting, made even more precious by 182 small diamonds.

Cosimo II wanted to make a gift of the Florentine to his wife Maria Maddalena of Austria.

Thanks to the official portraits of the archduchess, we now have a fairly precise idea of ​​what that big diamond was like: she sports it like a pendant on her diadem.

In the inventory drawn up by the notary on the death of Grand Duke Cosimo III, it confirms the presence of the large gem which after processing had assumed the appearance of a jewel faceted on both sides and surrounded by a band encrusted with diamonds.

What happened to the Grand Diamond of Tuscany?

Unfortunately, today there is no trace of that precious and rare diamond. After the extinction of the Medici dynasty, in 1737 the diamond was acquired by the Habsburgs and became part of the crown jewels, kept in the Hufburg in Vienna.

From that moment the Fiorentino changed its name becoming the Giallo Austriaco. In 1819 the Astro-Hungarian Empire collapsed and the jewel was brought with them by the Habsburg family to Switzerland. Since then, all traces of the great diamond have been lost. Was it stolen or sold? It is not known.

If you are curious to find out more about the Grand Diamond of Tuscany, until February 22, 2022 you can visit the current exhibition “The Florentine and the events of its purchase” at Palazzo Medici Riccardi. In addition to documents and paintings attesting the presence of the precious diamond in the court of the Grand Duke, you can admire its reproduction made by Paolo Penko’s goldsmith’s workshop in cubic zirconia up close.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

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