Le cinque colonne di Seravezza

Era l’11 marzo del 1513 quando Giovanni de’ Medici, figliolo di Lorenzo il Magnifico, salì sul trono di Pietro assumendo il nome di Leone X. Il pontefice fece da mediatore per la contesa delle terre di Pietrasanta e Seravezza. Sia Firenze che Lucca ne reclamavano animatamente il possesso ma alla fine, il pontefice, convinse Lucca a donare i territori in questione a Firenze.

A Seravezza da tempo erano state avviate cave abbastanza produttive dalle quali si estraeva del pregiato marmo. Il papa dunque, per la realizzazione della facciata del San Lorenzo, mi obbligò a cercare i marmi proprio là. Non sarebbe stata una tragedia se gli scalpellini fossero stati avvezzi a lavorare con grandi blocchi e con gli artisti, se non avessi dovuto progettare la strada che dalla montagna arrivava al mare per far caricare i marmi, se non ci fosse scappato pure il morto e se a Carrara, per protesta, non m’avessero bloccato la partenza dei marmi che già avevo scelto per la tomba di Giulio II.

La realizzazione della strada subiva continuamente dei rallentamenti aumentando i tempi di attesa. L’Arno era pure in secca e non permetteva il trasporto dei blocchi fino a Firenze …insomma, mi toccò tribolare parecchio in quel periodo. Poco a poco arrivò anche il freddo e ancora oggi, se penso a quell’inverno così rigido, mi s’accappona la pelle.

Monte-Altissimo-la-lizzatura-circa-1908

Fu un periodo durissimo quello passato sull’Altissimo e sulle altre montagne seravezzine. Alla fine, fra ostacoli enormi e mille difficoltà, ricavai cinque colonne di marmo. La prima risultò avere una grande venatura nera e quindi non poteva essere adoperata. La seconda estratta, durante la lizzatura, strappò i canapi e scivolò nel fiume portandosi con sé anche la vita di un cavatore nella primavera del 1518. La terza e la quarta, estratte nel 1519, andarono in frantumi mentre la quinta riuscì ad arrivare integra sul cantiere della Basilica di San Lorenzo nel 1521 ma oramai il papa aveva deciso di sciogliere definitivamente il contratto.

Si narra che la quinta colonna, ovvero l’unica arrivata a Firenze, sia ancora sepolta dinnanzi alla Basilica di San Lorenzo…chissà se sia così.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

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The five pillars of Seravezza

It was on March 11, 1513 when Giovanni de ‘Medici, son of Lorenzo the Magnificent, ascended the throne as Pope taking the name of Leo X. The pontiff became the mediator for the fought land of Pietrasanta and Seravezza. Both Florence and Lucca demanded possession but in the end, the pontiff, persuaded Lucca to donate the territories in question to Florence.

Seravezza had many working quarries where very precious marble was being extracted. For the construction of the façade of the Church of San Lorenzo, the pope forced me to look for the marble at these quarries. It would not have been a big deal if the masons were forced again to work with large blocks or if I didn’t have to design the road that went from the mountain to the sea to load the blocks of marble or if that person woudn’t have died in Carrara or that the locals wouldn’t have blocked the road as the marble was leabing Carrara that I had already chosen for the tomb of Julius II.

The road work constantly slowed down our work. The Arno was too low and did not allow us to bring the blocks of marble to Florence … you can only immagine I had to make up many excuses as time went by. Slowly but surely the weather began getting colder and as I still think of that winter cold, I still get the chills.

It was stressful time being on those high mountains of Serravezza. In the end, between enormous obstacles and many difficulties, I finally got my five marble columns. The first turned out to have a large black vain and therefore I couldn’t use it. The second block of marble tore the ropes and slid into the river while being lowered from the mountain while also taking the life of a quarryman in the spring of 1518. The third and fourth blocks, extracted in 1519 shattered completely and the fifth block made it in one piece to the construction site of the Basilica of San Lorenzo in 1521.  Unfortunately at this time the Pope had decided to end the project.

It is said that the fifth column, which was the only that got to Florence, is still buried in front of the Basilica of San Lorenzo … I wonder if this is true

Always yours, Michelangelo Buonarroti

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