Studi di una gamba e di un torso sullo stesso foglio

I disegni che vedete a seguire li tracciai sul recto e sul verso del medesimo foglio. Li realizzai nel periodo in cui ero tutto impegnato alla progettazione delle sculture che avrebbero poi decorato la Sagrestia Nuova. Entrambi sembrano studi dal vero e ricordano da vicino, soprattutto il disegno con la gamba destra piegata, il modello per il Dio Fluviale di Casa Buonarroti. Sotto la gamba c’è una scritta di mano mia “in fuora“. Proprio tenendo in considerazione del tipo di grafia di questa breve dicitura, il Wilde ha datato il disegno  fra il 1524 e il 1525…stesso periodo della realizzazione del modello del Dio Fluviale.

Il foglio appartiene al British Museum e fu uno di quelli venduti, mannaggia a loro, dai miei eredi. Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi disegni sopravvissuti al tempo e ai miei roghi.

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La Cacciata dei Mercanti dal Tempio

Sapete, esistono diversi disegni realizzati più o meno nel medesimo periodo che hanno per soggetto la Cacciata dei Mercanti dal Tempio. Appartengono tutti al British Museum e la loro composizione è molto affine a quella di entrambi gli affreschi paolini.

Il centro della scena è occupato da Cristo che solleva il braccio destro con la medesima impetuosità del Cristo Giudice. Nel foglio che vi propongo io compare per due volte lo studio approfondito del Cristo o meglio, la parte di destra è stata realizzata su un altro foglio e appiccicata al foglio principale in un secondo momento. La composizione sicuramente fu vista e studiata da El Greco: tanto ne rimase affascinato che non si fece troppi problemi nel riprodurla per sommi capi nella sua Cacciata dei Mercanti dal tempio, conservata presso la National Gallery.

La destinazione di questi studi assai approfonditi rimane misteriosa. La scena riprodotta nel disegno a seguire così come quella raffigurata in altri fogli del British ha un andamento curvo. Charles de Tonlay ha ipotizzato che avessi dovuto affrescare il gruppo nella lunetta che si trova proprio in quella presente sopra la porta d’ingresso della Cappella Paolina. Con questa chiave di lettura è stato possibile datare tutto il gruppo dei disegni della Cacciata dei Mercanti dal Tempio attorno al 1550.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi disegni

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Lo studio per un braccio al British

Il disegno che vedete a seguire è uno studio per la posizione di un braccio destro eseguito a carboncino. La mano è aperta e con il palmo rivolto verso l’alto e si nota un ripensamento nella posizione dell’avambraccio: prima lo pensai un po’ più piegato verso l’interno e alla fine optai per una maggiore apertura.

In questo disegno mi concentrai in maniera particolare sulle articolazioni e sul posizionamento naturale dei muscoli in quello specifico movimento dell’arto. Il fatto che abbia usato un modello maschile per studiare dal vero il braccio non significa che poi fosse davvero destinato a raffigurare un uomo. Ho sempre adoperato modelli maschili e poi apportavo le modifiche necessarie per renderli più femminili. Certo che avevo una visione tutta mia dell’universo femminile e ve ne ho lasciato esempi assai variegati.

Il disegno in questione, per altro ritagliato da un foglio molto più grande forse da me o da altri, è stato datato in un primo momento fra l 1534 e il 1541 e collegato direttamente al Giudizio Universale. Il Wilde però notò che non solo questo disegno non è stato tradotto in affresco nel Giudizio, ma che ricorda molto più da vicino gli ultimi miei studi ed è stato ridatato attorno al 1560.

Questo disegno appartiene alle collezioni del British Museum. Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti e i suoi disegni.

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Studio per la Sibilla Eritrea

Il disegno che vedete a seguire è uno studio eseguito per il panneggio che copre le gambe della Sibilla Eritrea che è stato datato fra il 1508 e il 1512. La Eritrea manterrà poi negli affreschi della sistina quello stesso manto giallo ripiegato sulla gonna della veste verde.

Perché decisi di affrescare delle veggenti pagane in un luogo così sacro per la Chiesa? Tutte le sibille avevano profetizzato eventi strettamente collegati alla dottrina cattolica: c’era quella che aveva predetto la fine dei tempi alla stregua di Giovanni nell’Apocalisse, chi la nascita di Nostro Signore e chi, come l’Eritrea, profetizzò la Redenzione.

Non fui l’unico che inserì proprio questa sibilla fra i suoi lavori destinati a decorare gli ambienti ecclesiastici. Lo stesso personaggio venne riprodotto anche nel pavimento a intarsi di marmo nel duomo di Siena dedicata a Santa Maria Assunta e nei dipinti medioevali presenti nella superba cattedrale di Salisbury.

Il disegno che vi ho proposto oggi è uno dei pochi che realizzai e non bruciai, conservato preso il British Museum.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi disegni e i suoi discorsi

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Il Conte di Canossa

La Testa del Guerriero, conosciuta anche con il nome di Conte di Canossa, è uno dei miei mirabili disegni appartenenti alle collezioni del British Museum.

E’ il ritratto ideale di un guerriero visto di profilo con baffi e barba. Sfoggia un copricapo zoomorfo che assomiglia alla testa di un cane con la bocca spalancata che arriva a proteggere anche le orecchie. Non mancano pennacchi e piume per rendere l’elmetto ancora più fastoso.

A protezione del petto disegnai un’armatura caratterizzata da un fauno arrabbiato sul davanti e scene di combattimenti sulla spalla destra.

A proposito del Conte di Canossa…sapete da cosa deriva la diceria la discendenza mia da quella nobile famiglia? Avrò modo di raccontarvelo in un prossimo post. Come si dice adesso: stay tuned. Toh, visto come sono moderno anch’io?!

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che presto vi racconterà un po’ di cose sul Conte di Canossa.

 

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Il bacio alla Madonna

Al British Museum di Londra c’è questo disegno mio con la Madonna che stringe fra le braccia il Bambino. C’è una certa somiglianza con questa Vergine e quella che ideai per la tomba di Giulio II che poi feci scolpire a Sandro Fancelli e Raffaello da Montelupo.

Il Bambino stringe le braccia attorno al collo della Mamma e si allunga per darle un bacio.

E’ uno dei miei ultimi disegni che hanno per protagonisti delle persone che sono giunti fino ai vostri tempi.

Il vostro Michelangelo Buonarroti

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Adamo prima della vita

Fra gli studi più noti e amati arrivati fino a voi, c’è sicuramente quello di Adamo che sta per sfiorare la mano del Creatore. Appartiene alle collezioni del British Museum ed è stato datato attorno al 1511.

Studiai attentamente la posa di Adamo, definendo muscoli contratti e distesi seguendo le leggi della natura. Mi bastava avere fra le mani un pezzetto di sanguigna o di carboncino per meravigliare il mondo. Come sapete conoscevo a menadito le anatomie umane e le riproducevo in maniera impeccabile, senza sbagli grossolani.

Lo stupore che destò la volta svelata agli alti prelati fu enorme. Scrisse il Vasari “…e questo bastò per far rimanere le persone trasecolate e mutole”.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con tutti i suoi disegni ammucchiati sul tavolo

 

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Allora il Signore plasmò l’uomo con la polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente – Genesi 2,7

Studio per Giuliano de’ Medici

Questo disegno che vedete a seguire è uno studio che eseguii per la realizzazione di Giuliano de’ Medici: la scultura  che ancora oggi potete vedere nelle Cappelle Medici a Firenze.

Il carboncino nel corso del tempo è sbiadito assai ma comunque il disegno resta leggibile. In questo caso il duca privo di vesti è seduto in maniera frontale e con i busto compie una torsione verso sinistra. La testa e la parte inferiore delle gambe non le tracciai. Con la mano sinistra  indica il petto mentre con la destra tiene un bastone che non disegnai per intero per meglio studiare l’anatomia del ventre.

In un primo momento questo studio venne ritenuto dal Wilde attribuibile alla figura di San Bartolomeo del Giudizio Universale ma erano troppe le differenze che intercorrevano fra l’opera affrescata e quella disegnata senza poi considerare il fatto che esprime al meglio lo stile dei miei disegni del periodo fiorentino fra il 1530 e il 1534.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti, che fra i suoi disegni si perde sempre volentieri per smarrire la via di casa. Ah, già…stavo dimenticando di dirvi che questo disegno si trova presso il British Museum di Londra.

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I capitelli

Nei miei disegni sparpagliati per il mondo alcuni riguardano gli studi dei capitelli e dei profili delle basi delle colonne. Questo che vi propongo si trova al British Museum di Londra e forse non è così noto.

In alto a sinistra tracciai con una penna a inchiostro bruno un classico capitello corinzio mentre subito sotto ne ideai uno grottesco, caratterizzato dalla presenza di due foglie d’acanto che si uniscono alla base, immediatamente dietro a una conchiglia sormontata da un intreccio di due delfini attorno a un asse verticale. Il terzo capitello è composito e quello adiacente è una riproduzione di un capitello ionico che ai tempi miei si trovava in Santa Croce a Gerusalemme.

Per guardare la parte disegnata  sulla destra in teoria dovreste rovesciare sotto sopra il foglio per notare la presenza di una sezione di cornice, tre sezioni di basi di colonne e una sezione di uno zoccolo. Come sapete la carta era preziosissima, costosa e nemmeno così facile da reperire. Era indispensabile farne un utilizzo oculato cercando di sfruttare al meglio ogni spazio disponibile. Non è raro infatti che in uno stesso foglio disegnassi soggetti molto diversi e a distanza di anni gli uni dagli altri. Per questo la datazione dei miei disegni è sempre cosa assai complicata che ha fatto diventar matti diversi esperti di me e dei miei lavori.

Questi studi erano raffigurazioni di capitelli e basi di colonne esistenti tranne uno ovvero quello al centro a sinistra.

Questi studi con molta probabilità mi servirono per creare i capitelli in pietra serena della Sagrestia Nuova. Ovviamente il risultato finale differisce molto da questi studi preliminari mentre la base proposta è quella che poi adoperai per realizzare alcuni elementi architettonici delle Tombe dei Magnifici.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi disegni

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La cacciata dei mercanti dal tempio

Questo disegno a carboncino non è fra i miei più noti ed è conservato presso il British Museum di Londra ma ve lo voglio far conoscere perché è degno di nota.

Cristo al centro della scena col braccio destro alzato fa schioccare il flagello contro il popolo che lo circonda. Un paio di figure portano sul capo delle ceste piene di roba da vendere: se aguzzate la vista vi accorgerete che su capo di una venditrice ci sono pure un paio di vispe galline con tanto di cresta.

Seduto di schiena c’è il mercante che tenta in malo modo di sorreggere il banco di legno che Cristo con gesto potente del braccio sinistro gli ha appena rovesciato.

Ci sono diversi fogli miei , tutti peraltro appartenenti allo stesso periodo, della cacciata dal tempio. Anche il recto del foglio è riccamente illustrato con il medesimo soggetto. Son vecchio, la memoria mia talvolta non è più così buona come quella di un tempo. Chissà cosa avevo in mente di realizzare e per chi!

Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: “La Scrittura dice: la mia casa sarà chiamata casa di preghiera ma voi ne frete una spelonca di ladri“- dal vangelo di Matteo

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi numerosi disegni.

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