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Chi di voi conosce il mio San Procolo?

Ci sono opere mie poco conosciute che realizzai da giovane ma anche in periodi successivi.

Chi di voi ad esempio conosce la storia che c’è dietro il mio San Procolo che si trova nella basilica di San Domenico a Bologna?

Ebbene, arrivati a Bologna dopo esser passato da Venezia per fuggire dai disastri fiorentini. Lì conobbi Gianfrancesco Aldovrandi, un nobile che mi offrì ospitalità a casa sua per tutta la mia permanenza in città. Era un gentiluomo che amava le arti figurative ma non disdegnava nemmeno le lettere. Era un grande appassionato di Dante, del Petrarca e del Boccaccio…e come si poteva dargli torto con cotali illustrissimi gusti.

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Per intercessione di questo signorotto ottenni il mio primo incarico pubblico. Infatti proprio a Bologna mi commissionarono la realizzazione di tre sculture da collocare nell’arca di San Domenico, già iniziata  nel Tredicesimo secolo da Nicola Pisano.

Realizzai per questa chiesa un angelo reggi-candelabro, San Petronio e San Procolo. Regalai a quest’ultimo uno sguardo accigliato, severo che un po’ a dirla tutta assomiglia a quello che ideai per il David un bel po’ di anni più tardi.

San Procolo era stato un soldato bolognese che morì come martire per decapitazione e la sua patria natìa voleva rendere omaggio al santo ricordandolo attraverso un’opera mia.

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Durante le operazioni di pulizia effettuate nel 1572 su tutta l’arca di San Domenico, il povero San Procolo cadde a terra e andò in frantumi. Se la osservate da vicino non vi sarà difficile scorgere le fratture bene evidenti sulle braccia, sulle ginocchia ma anche sul mantello e sulla testa del Santo.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta e se ne va a mangiarsi un gelato….e non ditemi che ai miei tempi i gelati non c’erano: io lo mangio adesso, mica posso tornare indietro nel tempo!

Who among you knows my San Procolo?

There are little known works of mine that I made as a young man but also in later periods.

For example, who among you knows the story behind my San Procolo which is located in the basilica of San Domenico in Bologna?

Well, arrived in Bologna after passing through Venice to escape the Florentine disasters. There I met Gianfrancesco Aldovrandi, a nobleman who offered me hospitality in his house for the whole of my stay in the city. He was a gentleman who loved the visual arts but did not disdain letters either. He was a great lover of Dante, Petrarch and Boccaccio … and how could anyone blame him with such illustrious tastes.

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Through the intercession of this squire I obtained my first public office. In fact, it was in Bologna that they commissioned me to create three sculptures to be placed in the ark of San Domenico, already begun in the thirteenth century by Nicola Pisano.

For this church I made a candelabra-holding angel, San Petronio and San Procolo. I gave the latter a frowning, severe look that a bit to be honest looks like what I conceived for David quite a few years later.

San Procolo was a Bolognese soldier who died as a martyr by beheading and his native homeland wanted to pay homage to the saint by remembering him through a work of mine.

During the cleaning operations carried out in 1572 on the entire ark of San Domenico, poor San Procolo fell to the ground and shattered. If you observe it closely it will not be difficult to see the well evident fractures on the arms, knees but also on the mantle and on the head of the Saint.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and goes off to eat an ice cream …. and don’t tell me that in my day there were no ice creams: I eat it now, I can’t go back in time!

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