Nessuno aveva mai immaginato quale fosse realmente la mia particolare maniera di dipingere prima che venisse effettuato i colossale restauro degli affreschi della Sistina.
Gli addetti ai lavori si resero conto ben presto che condussi la pittura della volta in maniera del tutto inedita e decisamente originale. Se fino al momento gli esperti avevano definito come liquida la mia pittura, dovettero ricredersi appena iniziarono a osservare a distanza ravvicinata gli affreschi.
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Dipingevo le figure stendendo prima una velatura povera di pigmento direttamente sull’intonaco fresco e poi creavo i volumi con pennellate corte e fitte. I passaggi dal chiaro allo scuro i eseguivo aumentando l’intensità degli incroci utilizzando il colore in funzione dell’ombra.
Sulle prime stesure dei volti tracciavo con un pennello a punta fine una rete di ombre senza mai mescolare i colori ma tratteggiandoli sempre.
I restauratori, osservando a poca distanza gli affreschi, dovettero ben presto rendersi conto che le figure sembravano fossero dipinte a matita più che a tempera.
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Operando in questo modo la superficie dell’affresco rimane brillante, pulita e piena di luce.
Per quanto riguarda i panneggi preferivo dargli vita con pennellate larghe e compatte senza però mai mescolare i colori. Osservate bene la volta e troverete spesso i gialli aranciati abbinati ai verdi acidi per le ombre. Altri pittori per creare la zona in ombra non avrebbero fatto altro che scurire semplicemente il giallo ma l’effetto finale sarebbe stato tutt’altro.
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E’ vero che mi on sempre autodefinito scultore e che la pittura era assai lontana da me ma alla fine sono riuscito a stravolgere anche la maniera di colorire le figure. Son tanti quelli che han seguito poi il mio esempio e alla fine dei conti ho fatto scuola al mondo anche in questo campo artistico.
Son soddisfazioni.
Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti
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Chi non conosce Michelangelo Buonarroti? Scultore, pittore, architetto e raffinato poeta, è uno dei più grandi protagonisti della storia dell’arte. Ma chi è il suo alter ego che gli dà voce sul blog Michelangelo Buonarroti è tornato e sui social connessi?
È Antonietta Bandelloni, art blogger e scrittrice toscana, appassionata d’arte e studiosa della vita e delle opere del grande maestro. Da oltre dieci anni racconta Michelangelo da vicino, approfondendone i capolavori, le vicende biografiche, il carattere irrequieto e gli episodi meno conosciuti della sua straordinaria esistenza.
Attraverso articoli, curiosità e racconti, dà vita a un dialogo tra passato e presente, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla bellezza e alle storie che si nascondono dietro le opere d’arte.
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📩 antoniettabandelloni@gmail.com
ENG: Who hasn’t heard of Michelangelo Buonarroti? Sculptor, painter, architect and accomplished poet, he is one of the greatest figures in the history of art. But who is the alter ego giving him a voice on the Michelangelo Buonarroti Has Returned blog and its associated social media channels?
Meet Antonietta Bandelloni, a Tuscan art blogger and writer with a passion for art and a deep interest in the life and works of the great master. For more than ten years, she has been exploring Michelangelo’s world, delving into his masterpieces, his life story, his restless temperament and the lesser-known episodes of his extraordinary life.
Through articles, fascinating facts and engaging stories, she brings the past into conversation with the present, aiming to introduce an ever-wider audience to the beauty of art and the stories hidden behind its masterpieces.
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