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Come può esser ch’io non sia più mio

S’avvicina un’altra notte con le sue ombre e le sue malinconie. Vi accompagno durante questo crepuscolo con qualche verso e foto scattate di Aurelio Amendola.

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   Come può esser ch’io non sia più mio?
    O Dio, o Dio, o Dio,
chi m’ha tolto a me stesso,
c’a me fusse più presso
o più di me potessi che poss’io?
    O Dio, o Dio, o Dio,
come mi passa el core
chi non par che mi tocchi?
    Che cosa è questo, Amore,
c’al core entra per gli occhi,
per poco spazio dentro par che cresca?
    E s’avvien che trabocchi?

Il vostro Michelangelo Buonarroti, appassionato e mai vinto

lorenzo-aurora-amendola La Notte, dettaglio della testa, 1978 La Notte, dettaglio, 1978 12_672-458_resize

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