Vi do’ il buongiorno in attesa della tempesta
Questa mattina vi do’ il buongiorno così… con qualche verso scritto parecchi secoli fa ma ancora attuali. Il cielo sopra Firenze promette ancora tempesta: spero non debba ricorrere a metter sacchi di sabbia attorno alla mia eterna dimora. E si, perché questo luglio ha fatto già abbastanza disastri e da un momento all’altro m’aspetto di veder scorrere l’Arno passar qui da Santa Croce.
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Perché sì tardi e perché non più spesso
con ferma fede quell’interno ardore
che mi lieva di terra e porta ‘l core
dove per suo virtù non gli è concesso?
Forse c’ogn’ intervallo n’è promesso
da l’uno a l’altro tuo messo d’amore,
perc’ogni raro ha più forz’e valore
quant’è più desïato e meno appresso.
La notte è l’intervallo, e ‘l dì la luce:
l’una m’agghiaccia ‘l cor, l’altro l’infiamma
d’amor, di fede e d’un celeste foco.
il vostro Michelangelo Buonarroti in attesa delle prossime piogge








