Tornano a scorrere le fontane di Villa Lante: completato il grande restauro del gioiello rinascimentale
A Villa Lante l’acqua scorre e scroscia tra fontane monumentali, cascatelle e giochi d’acqua.
Dopo un importante intervento di tutela, recupero e valorizzazione finanziato con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Villa Lante a Bagnaia, nel Viterbese, si presenta completamente rinnovata.
Uno dei più celebri giardini manieristi d’Italia apre una nuova fase della sua storia grazie a un progetto che ha restituito funzionalità, bellezza e accessibilità a un complesso unico nel panorama europeo.
La storia di Villa Lante: il gioiello rinascimentale nato nel Cinquecento
La storia di Villa Lante affonda le sue radici nel XVI secolo. La costruzione iniziò nel 1511, ma fu il cardinale Gianfrancesco Gambara, intorno al 1566, a trasformarla in uno dei più raffinati esempi di giardino all’italiana manierista, concepito come un perfetto equilibrio tra architettura, natura e acqua.
Solo nel Seicento la residenza assunse il nome attuale, quando passò alla famiglia Lante Montefeltro della Rovere, con il duca Ippolito Lante di Bomarzo. Ancora oggi il complesso è considerato uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano, celebre per il suo straordinario sistema di fontane e percorsi d’acqua.
Il restauro da 7 milioni di euro restituisce vita a fontane e giardini
L’intervento, dal valore complessivo di 7 milioni di euro, di cui 5 destinati direttamente ai lavori, è iniziato nel 2023 e ha coinvolto un’équipe multidisciplinare che ha affrontato Villa Lante come un ecosistema complesso.
Come ha spiegato Elisabetta Scungio, direttrice regionale Musei nazionali del Lazio, il progetto ha considerato il giardino come un organismo vivente, nel quale architetture, patrimonio botanico, biodiversità e sistemi idraulici convivono in perfetto equilibrio.
Sono state restaurate tutte le principali fontane del complesso, insieme a numerosi bacini d’acqua, alle scalinate storiche, alle balaustre e ai manufatti in peperino che caratterizzano il parco, riportando il sito al suo antico splendore.
Tornano i giochi d’acqua simbolo di Villa Lante
Uno degli interventi più spettacolari ha riguardato il recupero dell’antico sistema idraulico che alimenta i celebri giochi d’acqua della villa. Grazie ai lavori sono tornati pienamente funzionanti la suggestiva Catena d’Acqua, la Tavola del Cardinale, le Fontane dei Giganti e dei Delfini, la Fontana del Pegaso, quella del Diluvio e la Fontana dei Lumini, insieme alle cascatelle e agli zampilli che accompagnano il visitatore lungo tutto il percorso.
L’acqua torna così a essere il vero elemento scenografico del giardino, proprio come era stato immaginato dai progettisti rinascimentali oltre quattro secoli fa.
Un giardino più verde e ricco di biodiversità
Il restauro ha interessato anche il patrimonio vegetale e la biodiversità del complesso. Sono stati monitorati e curati circa 1.350 alberi, mentre i primi nuovi esemplari di Platanus orientalis, ottenuti attraverso la micropropagazione degli antichi platani cinquecenteschi, garantiranno la conservazione del patrimonio arboreo storico.
Grande attenzione è stata riservata anche alla tutela della fauna che vive nelle fontane e nei bacini d’acqua, tra cui il gambero di fiume e il raro tritone crestato.

Le sorprese emerse durante il recupero
I lavori hanno restituito anche importanti scoperte storiche. Nel Giardino Quadrato, la sostituzione delle siepi di bosso ha riportato alla luce le dodici fontanine previste dal progetto originario del cardinale Gambara e i quarantotto piedistalli lapidei destinati a ospitare la storica collezione di agrumi.
Anche la scenografica Scalinata della Catena ha recuperato le sue proporzioni originarie, mentre il piccolo Giardino Segreto è tornato a mostrare la fontana polilobata e il suo suggestivo roseto, oggi nuovamente visitabile.
Nuova illuminazione e visite serali
Tra le novità più attese figura il nuovo impianto di illuminazione a basso impatto ambientale, che permetterà di visitare il giardino anche nelle ore serali, valorizzando le prospettive e le scenografie create dall’acqua e dalla vegetazione.
Il progetto ha inoltre migliorato l’accessibilità con percorsi riqualificati, un circuito dedicato ai piccoli mezzi elettrici, nuove sedute e una pannellistica completamente rinnovata, pensata per accompagnare il pubblico alla scoperta delle diverse aree della villa.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
The fountains of Villa Lante flow again: the major restoration of this Renaissance jewel is complete.
At Villa Lante, water flows and roars through monumental fountains, waterfalls, and water features.
After a major conservation, restoration, and enhancement project funded by the National Recovery and Resilience Plan (PNRR), Villa Lante in Bagnaia, in the Viterbo province, has been completely renovated.
One of the most famous Mannerist gardens in Italy begins a new chapter in its history thanks to a project that has restored functionality, beauty, and accessibility to a unique complex in Europe.
The history of Villa Lante: a Renaissance jewel born in the 16th century
The history of Villa Lante has its roots in the 16th century. Construction began in 1511, but it was Cardinal Gianfrancesco Gambara, around 1566, who transformed it into one of the finest examples of an Italian Mannerist garden, conceived as a perfect balance between architecture, nature, and water.
It was only in the 17th century that the residence took on its current name, when it passed to the Lante Montefeltro della Rovere family, under Duke Ippolito Lante di Bomarzo. Even today, the complex is considered one of the greatest masterpieces of the Italian Renaissance, renowned for its extraordinary system of fountains and waterways.
The €7 million restoration brings fountains and gardens back to life
The €7 million project, of which €5 million was allocated directly to the restoration, began in 2023 and involved a multidisciplinary team that approached Villa Lante as a complex ecosystem.
As Elisabetta Scungio, regional director of the National Museums of Lazio, explained, the project considered the garden as a living organism, in which architecture, botanical heritage, biodiversity, and hydraulic systems coexist in perfect balance.
All the complex’s main fountains were restored, along with numerous water basins, historic stairways, balustrades, and peperino stone artifacts that characterize the park, restoring the site to its former splendor.
Villa Lante’s iconic water features are back
One of the most spectacular projects involved the restoration of the ancient hydraulic system that powers the villa’s famous water features. Thanks to the restoration, the evocative Water Chain, the Cardinal’s Table, the Fountains of the Giants and Dolphins, the Fountain of Pegasus, the Fountain of the Flood, and the Fountain of the Lights, along with the waterfalls and fountains that accompany visitors along the entire route, are fully functional again.
Water thus returns to being the garden’s true scenographic element, just as it was envisioned by Renaissance designers over four centuries ago.
A greener and more biodiverse garden
The restoration also focused on the complex’s plant heritage and biodiversity. Approximately 1,350 trees were monitored and cared for, while the first new specimens of Platanus orientalis, obtained through the micropropagation of ancient 16th-century plane trees, will ensure the preservation of the historic tree heritage.
Great attention was also paid to protecting the fauna that inhabits the fountains and water basins, including the crayfish and the rare great crested newt.
Surprises Emerging During the Restoration
The work also yielded important historical discoveries. In the Square Garden, the replacement of the box hedges revealed the twelve fountains originally planned by Cardinal Gambara and the forty-eight stone pedestals intended to house the historic citrus collection.
The scenic Chain Staircase has also returned to its original proportions, while the small Secret Garden has once again revealed its multi-lobed fountain and its evocative rose garden, which is now open to visitors again.
New Lighting and Evening Visits
Among the most anticipated innovations is the new, low-impact lighting system, which will allow the garden to be visited even in the evening, enhancing the perspectives and the scenic effects created by the water and vegetation.
The project has also improved accessibility with upgraded pathways, a dedicated circuit for small electric vehicles, new seating, and completely renovated signage, designed to guide the public through the various areas of the villa.
For now, yours truly, Michelangelo Buonarroti, bids farewell and invites you to join him in future posts and on social media.

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Qua ci sono stato un paio di anni fa, bellissima questa villa, ora sarà ancora più bella 👏👏👏👏😉😉👌😊😊👍👍👍👍👍
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davvero, con i giochi d’acqua ripristinati è ancora più suggestiva
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Se, credo nel 1963, non ci fossimo stati noi della “Piccola Opera del Sacro Cuore ” di Vitorchiano, Villa Lante sarebbe stata venduta e diventata privata. Andammo a Bagnaia ma non potemmo visitare le ville. Era ammesso l’ingresso solo al guardino e venimmo a sapere che era in vendita. Scrivemmo a Italia Nostra che si attivo perché questo non accadesse. Cosa che benomale riusci.
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Grazie per questa preziosa precisazione
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