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Cappella Sistina: mundator moderni per eliminare il lattato di calcio

I mundator dei Musei Vaticani a voi contemporanei sono al lavoro sul mio Giudizio Universale per rimuovere quella patina biancasta che s’è venuta a creare nel corso degli ultimi anni.

Si tratta di lattato di calcio che si è accumulato sulla superficie anche a causa dell’enorme afflusso quotidiani di visitatori.

L’intervento in corso, operato con acqua distillata e carta giapponese, permetterà di ritrovare la brillantezza dei colori che immaginai tra il 1536 e il 1541, senza interrompere la visita dei fedeli e dei turisti nella Cappella Sistina.

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Storia di audacia e protezione

Tre papi, nella prima fase della Controriforma, avevano persino pensato di distruggere il mio affresco: troppo audaci quei nudi, troppo possenti le figure immerse nel lapislazzuli del cielo dell’Ultimo Giorno. Ora, 180 metri quadrati e 391 figure campeggiano nel loro splendore originale, sottoposte a una manutenzione mirata che ne preserva l’autenticità.

Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani, precisa: «Si tratta di pulitura, non di restauro completo». I restauratori applicano acqua deionizzata tramite un doppio strato di carta giapponese, sciogliendo depositi superficiali senza intaccare i pigmenti originali.

Paolo Violini, capo restauratore, aggiunge: «La rimozione della patina attenua i valori chiaroscurali e restituisce la leggibilità cromatica dell’affresco».

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Mundator: custodi secolari della Cappella Sistina

Già a partire dal 1543, solo due anni dopo il completamento del Giudizio Universale, papa Paolo III Farnese istituì la figura del mundator, incaricato di pulire quotidianamente la Cappella. Il primo fu Francesco Amadori, detto l’Urbino, mio assistente e amico, che puliva ogni figura con un panno di lino e mollica di pane inumidita.

Nei secoli, altri mundator si susseguirono come Simone Laghi, doratore che nel 1625 fu incaricato di eseguire una pulizia profonda sulla superficie dei Giudizio Universale.

Il sostegno della scienza e della tecnica

Oggi, il Gabinetto di Ricerche Scientifiche dei Musei Vaticani monitora ogni fase della pulitura. Fabio Morresi spiega: «Il lattato di calcio, solubile in acqua, viene rimosso senza interagire con i pigmenti sottostanti. Tutti i dati raccolti permetteranno di seguire nel tempo lo stato di salute dell’opera».

Il mio lavoro fu commissionato da Clemente VII ma poi lui passò a miglior vita prima che potessi metter mano alla parete. Il successore Paolo III mi confermò la commissione e così finalmente cominciai a lavorarci.

Allo svelamento dell’opera lo stesso Paolo III cadde in ginocchio davanti al mio affresco e pregò per il perdono divino.

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La Cappella Sistina aperta al pubblico

La Cappella rimane visitabile durante l’intervento. Ogni figura, ogni colore, ogni ombra dei miei 391 personaggi sarà riportata alla piena potenza visiva.

Così, cari visitatori, mentre camminate sotto le mie figure, sappiate che ogni tratto è rispettato, ogni colore riportato alla migliore leggibilità consentita.

Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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Sistine Chapel: Modern Mudator to Remove Calcium Lactate

The contemporary Mudator of the Vatican Museums is working on my Last Judgment to remove the whitish patina that has developed over the past few years.

This is calcium lactate that has accumulated on the surface, partly due to the enormous daily influx of visitors.

The ongoing treatment, performed with distilled water and Japanese paper, will allow us to rediscover the brilliance of the colors I imagined between 1536 and 1541, without interrupting the visits of the faithful and tourists to the Sistine Chapel.

A Story of Boldness and Protection

Three popes, in the early phase of the Counter-Reformation, even considered destroying my fresco: those nudes were too bold, the figures immersed in the lapis lazuli of the Last Day’s sky were too powerful. Now, 180 square meters and 391 figures stand out in their original splendor, undergoing targeted maintenance that preserves their authenticity.

Barbara Jatta, director of the Vatican Museums, clarifies: “This is a cleaning, not a complete restoration.” Restorers apply deionized water through a double layer of Japanese paper, dissolving surface deposits without damaging the original pigments.

Paolo Violini, head restorer, adds: “Removing the patina attenuates the chiaroscuro values ​​and restores the fresco’s chromatic clarity.”

Mundator: secular custodians of the Sistine Chapel

As early as 1543, just two years after the completion of the Last Judgment, Pope Paul III Farnese instituted the position of mundator, responsible for cleaning the Chapel daily. The first was Francesco Amadori, known as Urbino, my assistant and friend, who cleaned each figure with a linen cloth and moistened breadcrumbs.

Over the centuries, other mundators followed, such as Simone Laghi, a gilder who in 1625 was commissioned to perform a deep cleaning on the surface of the Last Judgment.

The support of science and technology

Today, the Scientific Research Cabinet of the Vatican Museums monitors every stage of the cleaning. Fabio Morresi explains: “The calcium lactate, soluble in water, is removed without interacting with the underlying pigments. All the data collected will allow us to monitor the health of the work over time.”

My work was commissioned by Clement VII, but he passed away before I could begin working on the wall. His successor, Paul III, confirmed the commission, and so I finally began working on it.

At the unveiling of the work, Paul III himself fell to his knees before my fresco and prayed for divine forgiveness.

The Sistine Chapel is open to the public

The Chapel remains open to the public during the restoration. Every shape, every color, every shadow of my 391 characters will be restored to its full visual power.

So, dear visitors, as you walk beneath my figures, know that every line is respected, every color restored to the best possible legibility.

For now, yours truly, Michelangelo Buonarroti bids you farewell, and invites you to join him in future posts and on social media.

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